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Farmaci e vacanze: come evitare gli imprevisti

Il dottor Giuseppe Di Prima

Fervono i preparativi per le vacanze e l‘incubo valigia incombe. Tra le tante cose spesso inutili, è preferibile trovare un po’ di spazio in valigia per portare anche un kit di automedicazione “salva-vacanze”.

Non fa differenza se al mare, in montagna, all’estero o in città. Per evitare i possibili imprevisti (un lieve malessere, una scottatura solare, una leggera contusione, un arrossamento degli occhi, una puntura d’insetto), è preferibile avere  l’occorrente e non sprecare tempo cercando la farmacia, che spesso non è a quattro passi di distanza.

Quali farmaci di automedicazione portare con sé per non rischiare di farsi rovinare le gioie della bella stagione da qualche improvviso malessere?

I farmaci da portare in vacanza per curare i piccoli malesseri sono quelli di automedicazione o da banco (OTC, dall’inglese Over The Counter), ossia quelli senza obbligo di prescrizione. Naturalmente dovranno essere usati soltanto per quei disturbi lievi che si conoscono ormai per comune esperienza e se il malessere non si risolve entro breve tempo è bene rivolgersi a un medico.

Altrettanto importante è non usare il passaparola, ma è preferibile rivolgersi al farmacista, sempre disponibile anche nei luoghi di vacanza. Ecco cosa inserire in una apposita borsetta:

– Gli antidolorifici, antinfiammatori e antipiretici già usati e conosciuti.

– Creme contro le irritazioni della pelle (antistaminici e cortisonici a bassa media potenza).

– Disinfettante per la gola.

– Farmaci contro la cattiva digestione (antiacidi), lassativi e  antidiarroici.

– Disinfettante, garze sterili e cerotti, ghiaccio sintetico e una benda elastica.

– Un prodotto

da usare subito dopo una eventuale puntura di insetto o medusa.

– Un collirio  tipo Lacrimart, che può essere usato sempre senza alcun problema.

Non bisogna poi dimenticarsi di portare con sé i farmaci con ricetta che si assumono abitualmente (ad esempio quelli per la pressione alta, per il cuore, la pillola anticoncezionale, etc.)

Inoltre, quando si viaggia all’estero non sempre si trovano gli stessi  farmaci a cui si è abituati. E’ pertanto opportuno conoscere il nome del principio attivo per trovare un farmaco analogo.

Come riportato nei foglietti illustrativi, la validità del farmaco è legata anche alla sua corretta conservazione. Ecco quindi le precauzioni da ricordare quando si è in viaggio: rispettare le regole per una corretta conservazione dei farmaci in vacanza (e non solo…) accertandosi sempre delle modalità di conservazione indicate dai foglietti illustrativi. Alcuni farmaci, infatti, prevedono una conservazione in frigorifero.

• Prestare attenzione all’umidità. Quella presente per esempio in un bagno non ben aerato, può alterare compresse, capsule e cerotti medicati. E’ importante ricordarsi di cambiare spesso il batuffolo di cotone che a volte si trova all’interno delle confezioni perché può trattenere l’umidità.

• Non sostituire mai la confezione originale perché aiuta a rendere sempre riconoscibile un farmaco, riporta la data di scadenza e conservandola siamo certi di non perdere il foglietto illustrativo, fonte preziosa di informazioni quali le modalità di assunzione, il corretto dosaggio e gli eventuali effetti indesiderati. Bisogna quindi anche evitare d’inserire farmaci diversi in una sola confezione per risparmiare spazio in valigia.

• Conservare i farmaci lontano dalla portata dei bambini: questa è una regola da seguire sempre, a casa come nel luogo di vacanza. E, infine, l’augurio di non usarli.

Per contattare il dott. Di Prima, farmacista e naturopata, scrivete a: anticospeziale@virgilio.it