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Farmaci e bugie

Il dottor Giuseppe Di Prima

Quando un paziente va dal medico e descrive i sintomi del proprio malessere, il medico consiglia un farmaco. Dal suo punto di vista morale è a posto (il farmaco è approvato e legale), dal punto di vista economico ci guadagna parecchio, per cui perché dovrebbe consigliarvi invece qualcos’altro dove non c’è guadagno e non è sperimentato dalle case farmaceutiche che  lo sponsorizzano?

Anzi, così facendo ne ricaverebbe un danno, poiché le case farmaceutiche lo guarderebbero con un cattivo occhio, un medico fuori dal coro, da evitare,  da isolare dalla comunità medica. Quello che sto dicendo è verissimo ed è stato denunciato pubblicamente sui media proprio da medici che, disgustati da questo sistema “commerciale”, si sono ribellati alle case farmaceutiche.

Le sostanze naturali, invece, sono malviste dalle case farmaceutiche, poiché non sono brevettabili e offrono un guadagno infinitesimale rispetto ai farmaci. Di conseguenza le case farmaceutiche evitano di fare ricerche su di essi e  anzi  tentano di screditarle.

Le uniche a fare ricerche sulle sostanze naturali sono le università o più raramente le aziende produttrici di integratori, ma i risultati di queste ricerche non sono certo pubblicizzati come quelli dei farmaci. Il risultato (assurdo  e ridicolo) è che la gente diffida dei prodotti naturali, anche se sono approvati dal Ministero  della Sanità e totalmente innocui, come se fossero pericolosi e dannosi.

È assolutamente sconvolgente che molte persone, andate dal medico per risolvere problemi semplici, come l’insonnia, l’allergia, il mal di schiena o il mal di testa si ritrovino letteralmente “schiave” dei farmaci e dopo poco tempo abbiano problemi molto più gravi di quelli che erano andati a risolvere. Così, se si ha l’insonnia il medico prescrive  i sonniferi, che causano inevitabilmente depressione e che devono quindi essere curati con gli antidepressivi.

Se si ha l’allergia si prescrivono gli antiallergici (o antistaminici) che causano anch’essi depressione, col risultato di diventare schiavi degli antidepressivi. Se si hanno dolori si prescrivomo gli antidolorifici, che causano problemi allo stomaco e all’intestino e che

ogni anno uccidono migliaia di persone.

È ovvio che dopo essere stati scombussolati dai farmaci per lungo tempo è molto difficile riuscire a liberarsi dalla dipendenza. Se ad esempio si sono presi sonniferi per settimane, non appena si smette di prenderli non si riesce a dormire più. Non c’è che dire, i ricercatori farmaceutici hanno congegnato proprio bene il meccanismo: sopprimono il sintomo, ma solo finché prendi il farmaco.

In pratica, si è costretti ad assumerlo per tutta la vita e si diventa quindi schiavi dei farmaci, finché non insorgono altre malattie e a quel punto si è costretti ad assumere altri farmaci ancora, sempre concepiti come il primo, ossia che subdolamente nel lungo periodo causano altri malesseri.

La cosa ancora più impressionante è che questi problemi possono essere risolti con rimedi naturalissimi e innocui, ma che i medici incredibilmente non conoscono per ignoranza o fanno finta di non conoscere, perché non sponsorizzati dalle case farmaceutiche. Così, se un paziente va dal medico dicendo: “Posso prendere la glucosamina per rigenerarmi le cartilagini e farmi passare l’artrite?”. Il medico risponde: “La glucosamina? E che cos’è ? Non l’ho mai sentita (che equivale a dire non c’è nessuna azienda farmaceutica che mi potrebbe regalare qualcosa se te la prescrivo), prenditi gli antidolorifici”.

Se invece gli si dice: “Posso prendere la melatonina al posto dei sonniferi?”, il medico risponde: “La melatonina ? E che cos’è ? Non l’ho mai sentita (idem), prenditi i sonniferi e gli antidepressivi”.

Queste cose incredibili succedono ogni giorno e io le ho viste con i miei occhi. La mentalità della gente è stata talmente plasmata a ragionare in questo modo che ormai ha totale fiducia solo in “ipocriti qualificati”, che troppo spesso dà consigli solo in base a puri interessi economici e non ha invece fiducia nelle cose naturali. Ho letto recentemente che alcuni medici sono giunti ad affermare addirittura che l’aloe sia tossica e per giunta cancerogena.

Questa è la cosa più falsa e immorale che  si possa dire sull’argomento ed detta unicamente a scopo disinformativo, per evitare che la gente possa provarla e scoprirne gli effetti benefici.

Per contattare il dottor Di Prima, farmacista e naturopata, potete scrivere a: anticospeziale@virgilio.it