Famiglia di fatto e mantenimento dell’ex coniuge

 

Antonio Tesoro 11
L'avv. Antonio Tesoro

Buonasera avv. Tesoro, sono stato sposato per 4 anni e dal matrimonio è nata una figlia. Poi, per varie incomprensioni, abbiamo deciso di separarci consensualmente e sono obbligato a pagare 400 euro a titolo di alimenti alla mia ex moglie. Nel corso degli ultimi anni la mia ex moglie è andata a convivere con un altro uomo con il quale ha avuto un figlio. Considerato che il suo compagno sta economicamente molto bene, posso smettere di pagare gli alimenti? Ultimamente faccio fatica ad arrivare a fine mese e pagare 400 euro alla mia ex incide parecchio. Mario L.

Gentile Mario, purtroppo ancora ad oggi la legge non disciplina in alcun modo il caso in cui l’ex coniuge titolare di assegno di mantenimento conviva con altra persona e conseguentemente si sono avvicendate nel corso degli anni diverse e variegate pronunce in merito.

In particolare, sino a qualche anno addietro la Corte di Cassazione considerava rilevante ai fini della non corresponsione dell’assegno, il caso in cui la nuova convivenza incidesse in maniera rilevante sulla situazione economica del coniuge beneficiario dell’assegno. In particolare, doveva essere provata insieme alla nuova convivenza dell’ex coniuge, anche il miglioramento della posizione economica, che andava inoltre rapportata al tenore di vita goduto dall’ex coniuge durante il matrimonio.

A risolvere, potremmo dire definitivamente, la questione, la sentenza della Corte di Cassazione n. 17195 dell’11 agosto 2011, che mette in rilievo esclusivamente la nuova unione di fatto, tralasciando definitivamente gli aspetti economici. In pratica la Corte, sostiene che il titolare del diritto a ricevere dall’ex coniuge l’assegno di mantenimento, che il più delle volte è la moglie, perderebbe tale diritto per il fatto stesso di essersi creato una nuova e stabile convivenza con un nuovo partner, quindi a prescindere se quest’ultimo sia in grado di farle condurre un tenore di vita analogo a quello goduto durante il matrimonio.

Tale sentenza è molto importante poiché riconosce quel fenomeno sempre più diffuso negli

ultimi anni della “famiglia di fatto”, dando così anche se parzialmente una dignità giuridica a tutte quelle famiglie formatesi al di fuori dal matrimonio, a prescindere se abbiano figli.

Naturalmente, per ottenere di non pagare l’assegno non basta una convivenza occasionale, ma necessita che questa abbia il carattere della “stabilità e continuità, e i conviventi elaborino un progetto ed un modello di vita in comune” in pratica il modello della famiglia basata sul matrimonio. Fermo restando, che il diritto all’assegno non si estingue con la costituzione della nuova famiglia di fatto, ma resta per così dire sospeso, potendo tornare a rivivere nel momento i cui dovesse cessare la nuova convivenza.

A confermare quanto già enunciato dalla sentenza della Corte, negli ultimi mesi anche la Corte d’Appello di Bologna, ritorna sulla questione, statuendo che qualora l’ex moglie si sia rifatta una nuova famiglia, l’ex marito può smettere di versare gli alimenti, ciò perché “l’instaurazione di un rapporto stabile e duraturo di convivenza (famiglia di fatto) altera o rescinde la relazione con il tenore e il modello di vita caratterizzante la pregressa convivenza matrimoniale e, così, il presupposto per la riconoscibilità di un assegno divorzile“.

Sicuramente, con tali sentenze assistiamo ad un ulteriore passo avanti verso quello che è il riconoscimento della famiglia di fatto, ma in pratica non otteniamo ancora una tutela completa, in quanto seguendo tale ragionamento l’ex coniuge sarebbe chiamato alla corresponsione di un assegno per tutta la vita, legando la corresponsione alla eventuale nuova convivenza del coniuge beneficiario dell’assegno, mentre il convivente di contro sarebbe libero da qualsiasi responsabilità nei confronti dell’ex partner in caso di cessazione della famiglia di fatto, creandosi ancora una disparità di trattamento.

Pertanto carissimo Mario, non potendo decidere di non pagare l’assegno in maniera arbitraria e non operando automaticamente l’effetto delle suddette sentenze, dovrà esclusivamente rivolgersi al tribunale competente e chiedere la revoca dell’assegno, incombendo su di lei la prova della nuova convivenza della sua ex e naturalmente il dover provare contestualmente il carattere di stabilità e continuità, che contribuiscono a creare la nuova famiglia di fatto.

Per contattare l’avv. Antonio Tesoro potete scrivere alla seguente e-mail: studiolegale@antoniotesoro.it

Antonio Tesoro

Avvocato civilista, esperto di diritto delle nuove tecnologie del web, appassionato ed ex praticante di arti marziali, adora la musica e ogni tanto abbraccia una delle sue numerose chitarre. Su Sicilians cura la rubrica Leggi&cavilli, ma non gli dispiacciono le incursioni in altri settori. Raffinato gourmet, disdegna Masterchef Italia e sogna l'edizione statunitense.

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