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#Falcone. Spacciavano banconote false, arrestati palermitani

Angelo Mignosi
Angelo Mignosi

Ieri mattina una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Falcone, agli ordini del maresciallo capo Angelo Floramo, ha arrestato due giovani palermitani per spaccio di banconote false. In manette Samuele Mazzanares (classe 1996) e Angelo Mignosi (classe 1989), colti sul fatto mentre spacciavano banconote false da 50 euro in pieno centro a Falcone e a Oliveri. Approfittando dei numerosi turisti presenti nei due paesi del litorale tirrenico, i due malintenzionati, residenti ad Palermo e in trasferta a Falcone ed Oliveri, hanno effettuato degli acquisti in tre differenti attività commerciali selezionando prodotti del costo di pochi euro e pagando con banconote false da 50 euro. È stato un commerciante di Falcone che, resosi conto che la banconota da 50 euro era falsa, ha chiamato immediatamente il 112 e ha allertato la centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto, consentendo così il tempestivo

arrivo sul posto di una pattuglia della Stazione Carabinieri di Falcone.

Samuele Mazzanares
Samuele Mazzanares

I militari intervenuti, grazie alle descrizioni fornite immediatamente dalla vittima del raggiro, sono riusciti a individuare i due malviventi, che nel frattempo si stavano allontanando a piedi. L’attività investigativa immediatamente svolta ha consentito di accertare che nell’arco della mattinata i due palermitani avevano speso diverse banconote contraffate del medesimo taglio in altri esercizi pubblici di Falcone ed Oliveri, che sono state tutte recuperate e sequestrate dai Carabinieri.

I due truffatori sono stati così arrestati e condotti nelle rispettive abitazione di Palermo, in regime degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida e del rito direttissimo. Le indagini della Stazione di Falcone proseguiranno per accertare se i due malviventi siano riusciti nei giorni scorsi a spacciare altre banconote contraffatte. Nel frattempo, continuano i controlli dei militari dell’Arma, ancora più frequenti e intensi sulle zone turistiche della riviera tirrenica della provincia di Messina.