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Ex Servirail, i primi 16 sono tornati al lavoro

Una protesta degli ex Servirail

Da oggi prendono servizio i primi 16 ex dipendenti della Servirail. Con le loro proteste misurate e mai sopra le righe, per quasi un anno sono stati la voce della coscienza della città.

Ad assumerli per la durata dell’appalto, che si concluderà tra due anni nel 2014, la società napoletana TMC, che cura la manutenzione dei treni (ristrutturazione delle carrozze e smaltimento materiali ferroviari) e che ha deciso di allargare il proprio mercato alla Sicilia ed alla Calabria.

Nonostante le richieste dei sindacati di categoria, Orsa in testa, gli ex Servirail sono stati assunti con un contratto da metalmeccanico, visto che l’azienda opera in questo settore.

“Abbiamo chiesto che i lavoratori fossero inquadrati con il contratto dei dipendenti FS -spiega Michele Barresi, responsabile del settore Trasporti dell’Orsa- ma non è stato possibile. In ogni caso, la partita non è ancora chiusa perché secondo gli accordi stipulati con il Gruppo Ferrovie dello Stato, l’anno prossimo dovranno iniziare le selezioni per consentire il passaggio in RFI per chi possiede i requisiti”.

Intanto RFI, la controllata di FS che gestisce la rete ferroviaria del Gruppo, ha avviato i primi contati anche con un’altra azienda nella quale potrebbero transitare gli altri ex Servirail. Si tratta della Ecoindustria, e come la TMC si occupa della manutenzione dei treni.

I tempi di reinserimento nel mondo del lavoro previsti non sono stati rispettati, si era deciso di farli rientrare in due scaglio da 40 unità ciascuno il 15 ottobre ed il 15 novembre, ma in ogni caso il primo passo è stato fatto. nelle prossime settimane dovrebbero via, via transitare nella TMC e forse anche nella Ecoindustria tutti gli altri, a parte una quindicina di lavoratori che hanno preferito incassare del denaro al posto dell’assunzione.