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Ex Futura, il Comune condannato dal Tribunale a pagare

Il segretario FP Cgil di Messina Clara Crocè con le lavoratrici della ex cooperativa Futura

Pochi di loro ci speravano, ma finalmente una sentenza dà loro ragione. Il Comune di Messina è stato condannato al pagamento in solido delle mensilità arretrate relative al 2010 e del TFR.

Ai lavoratori della ex cooperativa Futura, che attualmente si trova in stato di liquidazione coatta amministrativa, la notizia è arrivata con la sentenza del 26 febbraio scorso.

“Voglio sottolineare l’importanza di questa sentenza -dichiara Giacomo Calderone, in rappresentanza dello studio legale che ha difeso i lavoratori negli ultimi anni- che reputiamo palesi un orientamento del Tribunale di Messina anche per i successivi gradi di giudizio.

Il problema interpretativo riguardava l’articolo 29 della Legge Biagi che riguarda l’obbligo in solido del committente imprenditore con l’appaltatore, ma il cui comma 2 dichiara che il decreto stesso non trova applicazioni per il personale della Pubblica Amministrazione.

Questa sentenza invece, condanna proprio la Pubblica Amministrazione, stabilendo che si può agire contro l’azienda ma anche contro l’ente pubblico, specialmente quando quest’ultimo si comporta solo come ente appaltante senza vigilare su tutta una serie di norme. Del resto -conclude Calderone- si è pronuinciato il presidente del Tribunale del Lavoro in persona, quindi reputiamo che possa considerarsi un segnale di orientamento del tribunale”.

Una vera e propria vittoria per una vertenza durata quasi quattro anni, tra accordi disattesi della ex amministrazione Buzzanca e durissime proteste dei lavoratori. Durante la conferenza stampa di stamane, il segretario generale della FP Cgil di Messina Clara Crocè ha presentato una torta con Gatto Silvestro e Titti per festeggiare.

“E’ un modo per ironizzare, come sempre abbiamo fatto -spiega la Crocè. Abbiamo utilizzato Titti e Gatto Silvestro ogni qualvolta abbiamo beccato il Comune in flagranza di reato e ci siamo fatti promotori di operazioni di trasparenza. Mi preme sottolineare che il decreto ingiuntivo è arrivato dopo tre accordi saltati e dopo che il Comune liquidava centinaia di migliaia di euro per altro, mentre ai lavoratori della ex Futura non si pagava nulla. E voglio anche ricordare che Palazzo Zanca si era addirittura sostituito alla cooperativa pagando i contributi ai lavoratori pur di far partecipare la ex Futura ai bandi di gara”.

Adesso resta da vedere come reagirà il Comune di Messina, che in teoria potrebbe procedere immediatamente alla liquidazione delle somme dovute ai lavoratori, che le aspettano da anni.

“Abbiamo scritto una lettera al commissario straordinario Croce per chiedere una convocazione e aspettiamo che il commissario liquidatore si pronunci -conclude il segretario generale FP Cgil Crocè alla presenza dei lavoratori soddisfatti”. “Al di là della soddisfazione -aggiunge Dolores Dessì, responsabile di settore- vorrei ricordare che questa è stata una battaglia delle lavoratrici, che non si sono mai arrese”.