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Etica e politica: nessuna lista per i Quartieri dal Movimento 5 Stelle

La legge c’è, è chiara e loro intendono rispettarla. Niente candidati 5 Stelle per i Consigli e le presidenze dei Quartieri.

La Finanziaria del 2010 prevede infatti l’abolizione dei Consigli di Circoscrizione nelle città con meno di 250 mila abitanti. L’ultimo censimento nazionale ha finalmente fatto chiarezza sul numero dei messinesi: poco più di 243 mila.

E così, per effetto del censimento, si è avuto il taglio dei consiglieri comunali, che da 45 sono scesi a 40. Se la Regione Sicilia avesse recepito la legge 191 del 2009 però, oltre ai Consigli di Quartiere, sarebbero saltati molti più consiglieri comunali: il 20%. Con loro, anche un quinto degli assessori.

Ma la Regione si è ben guardata dal recepire una simile legge. Anzi, la circolare n° 1 del 13 gennaio 2011 dell’assessorato alle Autonomie Locali ha tranquillizzato tutti, ribadendo che la normativa non si applica in Sicilia perché non è stata recepita dall’ordinamento locale.

“Noi riteniamo che si affermi ciò in maniera contraria ai criteri di riduzione della spesa pubblica -spiega la candidata sindaco del Movimento, Maria Cristina Saija. La circostanza è che le stesse norme statali, in quanto fissano limiti di spesa, sono anzitutto norme di coordinamento finanziario e come tali applicabili anche alle Autonomie speciali in considerazione dell’obbligo generale di tutte le Regioni, ivi comprese quelle a Statuto speciale, di contribuire all’azione di risanamento della finanza pubblica.

Maria Cristina Saija

justify;">Ma oltre sessant’anni di autonomia, hanno ampiamente dimostrato di cosa sia capace la Regione Sicilia quando si tratta di mettere mano ai tagli dei privilegi.

Ed il fatto che l’ultimo censimento abbia messo nero su bianco che Messina è una città di 243.262 abitanti, non ha inciso più di tanto sul concetto di etica degli amministratori.

“Il MoVimento 5 stelle -aggiunge ancora la Saija- ha già dimostrato di nascere, crescere ed affermarsi come portavoce dei principi cardine di trasparenza, legalità, ascolto delle problematiche reali dei cittadini e, soprattutto, di coerenza verso quei programmi che devono portare la società civile ad una crescita culturale, alla partecipazione attiva nella gestione della cosa pubblica, ed al sostegno delle fasce protette ancora oggi abbandonate.

Ecco perché ci vediamo eticamente obbligati a dare un segnale forte, coraggioso e giusto nel non presentare candidati alle circoscrizioni, ricordando che la questione morale è la nostra vera priorità.

Il MoVimento Cinque Stelle non intende allinearsi ad altri schieramenti che hanno ritenuto giusto ignorare la politica di risanamento della finanza pubblica, per mantenere in essere un centinaio di poltrone, i cui costi ammontano mediamente a un milione e mezzo di euro l’anno e saranno sostenuti, ancora una volta, da una cittadinanza ormai sempre più gravata da continui balzelli. Tutto questo, mentre tante famiglie messinesi di nuovi poveri lottano per la sopravvivenza”.

La decisione di non presentare i candidati per le Circoscrizioni, non significa però che i 5 Stelle di Messina intendano rinunciare al lavoro nei quartieri, per i quali propongono invece  l’istituzione di comitati o associazioni di cittadini che lavorino gratuitamente. Cosa che del resto già avviene in altre città italiane.