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Ente Teatro, occupazione ad oltranza aspettando Crocetta

“Questa volta non ci muoviamo fino a quando non avremo risposte direttamente da Crocetta”. A parlare sono i lavoratori dell’Ente Teatro che da ieri mattina occupano l’ufficio della presidenza al quinto piano.

“Ormai siamo ad un punto di non ritorno -spiega Pippo Di Guardo, segretario generale dell’SLC Cgil. L’altra volta abbiamo occupato il teatro per 29 giorni e poi abbiamo lasciato perché pensavamo che si fosse ad un punto di svolta. Visto che non ci sono novità adesso andremo avanti ad oltranza.

Il presidente Crocetta ci ha promesso più volte che avrebbe inviato un commissario e che questo Consiglio di Amministrazione sarebbe stato mandato a casa. Adesso ci aspettiamo che mantenga gli impegni assunti. Quando qui arriverà un commissario allora potremo ricominciare a parlare del futuro di questo ente e lavorare per risolvere tutti i problemi irrisolti da oltre 20 anni”.

Concetti questi, ribaditi durante la conferenza stampa di questa mattina alla quale ha partecipto anche Laura Pulejo del movimento Il Megafono di Crocetta, che si è impegnata a riferire direttamente al presidente della Regione quanto detto da sindacati e lavoratori. A sostenere l’occupazione anche il segretario generale della Cgil

Lillo Oceano e il segretario cittadino del PD Peppe Grioli, che ha stigmatizzato il comportamento del presidente dell’Ente Teatro Luciano Ordile che ieri è letteralmente fuggito di fronte all’incalzare delle domande della giornalista Gisella Cicciò.

Il deputato ARS del PD Filippo Panarello, per intenderci quello che ignorava che dal 2005 esiste una legge per la stabilizzazione dei professori d’orchestra mai applicata, si è impegnato telefonicamente a chiedere un incontro al presidente Crocetta per una delegazione di lavoratori e sindacalisti.

“Quello che succede qui non si è visto in nessun altro teatro -racconta uno degli orchestrali, Gianpiero Cannata. Ieri mattina ho cercato di parlare con il presidente Ordile e si è rifiutato di farlo. Lavoro qui da 7 anni e mi ha detto che non mi conosce. Io per avere questo posto ho superato un esame, lui che cosa ha fatto? Alla giornalista Gisella Cicciò che gli chiedeva dell’orchestra ha risposto: <<Orchestra? Quale orchestra?>>. La programmazione è assurda e insufficiente per la voglia di musica della città. Anche quest’anno faremo pochissime giornate, cosa che peraltro non ci consentirà di ottenere il sussidio di disoccupazione. Siamo stanchi di questo modo di gestire le cose. Abbiamo bisogno di gente giovane e competente alla guida di questo teatro. Ordile, Magaudda e gli altri hanno fatto il loro tempo ed è bene che se ne vadano in pensione”.