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Ente Teatro, l’ARS boccia il contributo di 250 mila euro

Il teatro Vittorio Emanuele di Messina

Disco rosso dell’Assemblea Regionale Siciliana al contributo extra di 250 mila euro promesso dall’assessore allo Spettacolo Michela Stancheris all’Ente Teatro di Messina. L’ARS ha bocciato l’emendamento proposto e alla città non resta che subire l’ennesimo schiaffo arrivato da Palermo.

“Questa somma avrebbe potuto garantire, almeno temporaneamente, una piccola programmazione primaverile del Teatro Vittorio Emanuele dando impiego ai lavoratori dell’ente che ormai da precari possiamo considerare disoccupati a tutti gli effetti -commenta il sindacato Orsa di Messina.

Si era già stilata una mini programmazione di otto spettacoli sia di musica che di prosa, che avrebbero consentito almeno per la stagione primaverile di impiegare  le maestranze e di proporre alla città un’offerta artistico-culturale di qualità nonostante le poche risorse che si pensava fossero disponibili.

La notizia della mancata  approvazione dell’emendamento – continua l’Orsa – giunge dopo il grave cortocircuito innescatosi solo pochi giorni prima con la designazione da parte di Comune e Provincia dei componenti il CdA evidentemente in conflitto con gli intendimenti del presidente Crocetta e di fatto mette la pietra tombale su ogni speranza di mettere in scena una minima offerta culturale da proporre alla città.

Il susseguirsi di tali eventi non può che aggravare i timori e le preoccupazioni delle maestranze dell’ente, ormai disoccupate, e non si comprende come i rappresentanti sul territorio del movimento che fa riferimento al presidente della Regione Sicilia (Il Megafono, ndr), oltre che esprimere effimera solidarietà non prendano una posizione netta con atti concreti nei confronti del modus operandi con cui il presidente ha letteralmente paralizzato ogni attività dell’ente facendo intuire chiaramente la volontà di sacrificare la sopravvivenza del Teatro Vittorio Emanuele, penalizzando la realtà cittadina e le maestranze che da vent’anni hanno reso possibile garantire all’utenza una programmazione di alto livello artistico e culturale.

Auspichiamo – conclude l’Orsa- un intervento forte dell’amministrazione comunale e che si faccia fronte comune con tutta la rappresentanza politica cittadina affinché il destino dell’Ente Teatro di Messina sia deciso dal territorio e non calato dall’alto per favorire altri interessi”.