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Ente Teatro, i lavoratori occupano il Vittorio Emanuele

Da assemblea a presidio permanente. Dopo la pausa delle ultime settimane, i sindacati ed i lavoratori dell’Ente Teatro alzano i toni dello scontro.

Al sindaco di Messina Renato Accorinti chiedono la nomina immediata del presidente, al presidente della Regione Rosario Crocetta di mandare al più presto un commissario che si insedi al posto del Consiglio di amministrazione e contribuisca a far ripartire l’Ente.

Per stamane alle 10 SLC Cgil, UILOST Uil, FIALS Cisal e Sadirs di Messina avevano convocato un’assemblea. Si ripercorrono le tappe che hanno portato l’Ente Teatro al collasso, le mancate promesse di Crocetta e si decide per l’occupazione.

“Ad oggi siamo nel completo immobilismo -dichiarano i sindacati. Nessuna delle istituzioni ha prodotto alcuna azione utile a rimettere in moto la macchina del Teatro. Così abbiamo perso, irrimediabilmente, la programmazione per il 2013. Ancora più grave è ciò che accadrà nel 2014: il rischio è che il teatro non possa più avere risorse né per i lavoratori ed ancor meno per qualsiasi tipo di attività.

Ribadiamo la necessità di avere una nuova dirigenza operativa composta da un presidente designato dal sindaco e di un commissario che sostituisca l’intero CdA, designato dal presidente Crocetta. Queste due figure possono e devono, insieme, affrontare le emergenze e fare della competenza il filo conduttore dell’azione di rinascita dell’Ente”.

Le priorità dei sindacati riguardano la presentazione del bilancio preventivo 2013 (di recente bocciato dalla Regione), la stesura del Regolamento Organico propedeutico all’equiparazione del personale ai ruoli regionali, la redazione della Pianta Organica, la stabilizzazione del personale precario, l’inserimento di artisti in organico (quella di Messina è l’unica struttura a non avere in organico musicisti o artisti in genere, ma una valanga di amministrativi) ed un progetto triennale di rilancio e di sviluppo del Teatro Vittorio Emanuele.

“Noi ed i lavoratori in organico e precari -dichiarano Pippo Di Guardo, Antonio Di Guardo, Carmelo Tavilla e Osvaldo Smiroldo-  non ci fermeremo con le proteste e con le denunce, fino a quando non si creeranno le condizioni che abbiamo descritto nel nostro progetto di massima. Siamo disponibili a sedere attorno ad un tavolo con dirigenti competenti e capaci, per realizzare quanto abbiamo esposto. Tocca alla politica, e non ai tanti politicanti che abbiamo incrociato in questi mesi, mettere in campo tutte le azioni necessarie a far rinascere il teatro Vittorio Emanuele”.

Il sindaco Renato Accorinti ha promesso che domani mattina andrà dai lavoratori, ma questi ultimi non hanno gradito la mancata visita di oggi. “Pur avendo promesso la sua presenza in Teatro alle 12 -scrive su un social network il professore d’orchestra Gianpiero Cannata- (e noi tutti lì ad attenderlo) alle 20 di lui non si vedeva nemmeno l’ombra. Tutti noi sappiamo bene quanto, in questo momento, sia iper-impegnato, ma è sempre meglio dire la verità, perché a far aspettare dei lavoratori 8 ore per poi non arrivare non ci si fa mai, una bella figura, proprio tu che del contatto con il popolo ne hai fatto un leit-motiv, della tua campagna elettorale”.

Intanto il presidente dell’Ente Teatro Luciano Ordile, che pure ha rimesso il mandato, va avanti imperterrito come se nulla fosse nonostante il presidente Crocetta abbia annunciato l’invio di un commissario (indicato in Lucia Tarro Celi) e sollecita la Regione Sicilia perché sostituisca Carmelina David, che si è dimessa per partecipare alla corsa al Consiglio comunale.