Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Ente Teatro, domani incontro a Palermo in assessorato

I dirigenti sindacali durante l'ultima conferenza stampa

La proposta del Consiglio di amministrazione è inaccettabile e si va avanti con l’occupazione. Questa la decisione dei Segretari Provinciali di SLC Cgil Pippo Di Guardo, di UilCom Uil Antonio Di Guardo, della Fials Cisal Tavilla e del Sadirs Osvaldo Smiroldo dopo l’incontro di ieri pomeriggio con il C.d.A. dell’Ente Teatro.

Che domani mattina alle 12 si incontreranno a Palermo con Alessandro Rais, funzionario dell’assessorato allo Spettacolo, per discutere di quello che ormai è diventato “il caso Messina”, commissariamento del teatro Vittorio Emanuele compreso.

Alla luce sia delle dichiarazioni ascoltate durante l’incontro di ieri con i vertici dell’Ente e del comunicato che è stato diramato oggi, i sindacati si sono dichiarati delusi dalle proposte emerse al tavolo perché a tre anni dall’insediamento del CdA sono ancora irrisolte sia le vecchie questioni come la mancata equiparazione dei dipendenti del teatro al personale regionali e la pianta organica, sia i problemi nati con la gestione dell’attuale direzione.

“Vorremmo comprendere -commenta Pippo Di Guardo a nome dei quattro sindacati che hanno deciso di andare avanti con l’occupazione della stanza del presidente dell’Ente Teatro Luciano Ordile “la finalità di un tavolo tecnico permanente che debba oggi, dopo tre anni di insediamento del CdA quali finalità abbia e quali compiti possa assolvere, constatato che l’incapacità della gestione di questa dirigenza è sotto gli occhi di tutti. Forse abbiamo commesso

l’errore di dare credito per troppo tempo a questa dirigenza, confidando nella capacità che non abbiamo, nel tempo, riscontrato”.

Ai vertici attuali sindacati e lavoratori rimproverano la mancata gestione dell’ordinario (nello specifico il mancato pagamento degli stipendi di dicembre e della tredicesima), la mancata assunzione dei tecnici stagionali e dei lavoratori a tempo determinato. Per non parlare dei pagamenti degli orchestrali, dei fornitori e delle compagnie di prosa della stagione passata, che hanno già presentato ingiunzioni legali per ottenere quanto dovuto.

I sindacati rimproverano al CdA dell’Ente Teatro la mancanza della progettualità manageriale necessaria per programmare il futuro del Vittorio Emanuele e di limitare la propria attività alla richiesta di maggiori finanziamenti da parte della Regione, oltre al ritardo con cui è stato redatto il Bilancio Consuntivo 2010 ed alla mancata redazione del Consuntivo 2011.

“Confidiamo nell’interessamento del presidente Crocetta che ha dimostrato di tenere alle sorti del Vittorio -aggiungono i sindacalisti- ed in una soluzione non più procrastinabile, che dia respiro ad un progetto serio di rilancio e di sviluppo del Vittorio Emanuele. Il presidio continuerà così come altre iniziative saranno poste in essere dai lavoratori nei prossimi giorni. Ci auguriamo un maggiore interesse alle sorti del teatro e dei suoi lavoratori da parte della compagine politica che rappresenta Messina all’ARS, insieme al supporto del commissario Croce, del presidente della Provincia e del prefetto di Messina, affinché si creino i presupposti concreti per la risoluzione delle annose questioni, riportando al centro della cultura Messina e la sua provincia, il Vittorio Emanuele e le sue competenze artistiche rappresentate da tutti i suoi dipendenti, sia i precari che in organico”.