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Ente Fiera, l’assessore Vancheri si impegna a pagare gli arretrati

I lavoratori dell'Ente Fiera a Palermo

Senza stipendio da marzo 2012, senza conferme o rassicurazioni sul loro futuro, i dodici dipendenti dell’Ente Autonomo Fiera di Messina sono stati ricevuti a Palermo dall’assessore regionale alle Attività Produttive Linda Vancheri.

Un incontro che arriva dopo mesi di richieste e appelli rivolti alle principali istituzioni coinvolte nell’inarrestabile declino dell’Ente Fiera, alla cui guida si alternano da anni ormai commissari ad acta e commissari liquidatori.

L’assessore Vancheri ha garantito il proprio impegno nella ricerca di fondi da utilizzare per il pagamento degli stipendi arretrati.

Ma ciò che preoccupa i dipendenti dell’ente, oltre alle quindici mensilità fantasma, è il futuro occupazionale. Dall’assessorato arriva la promessa di individuare in tempi brevi una soluzione, come già è stato fatto per i dipendenti della Fiera del Mediterraneo di Palermo, trasferiti alla Resais in attesa di una nuova collocazione.

Ma non è più tempo di attendere che le promesse siano mantenute: le organizzazioni sindacali hanno fatto sapere che se non si troverà presto una soluzione, l’unica strada da percorrere sarà quella che porta al Commissario dello Stato, al quale sarà chiesto di valutare la disparità di trattamento economico, normativo e previdenziale con i dipendenti dell’Ente palermitano.

Nel frattempo, un nuovo commissario liquidatore dovrebbe insediarsi a breve negli uffici di viale della Libertà. I dipendenti continuano a recarsi nei propri uffici, pur non avendo alcuna rassicurazione, nemmeno dal presidente della Regione Rosario Crocetta, più volte invocato dopo che lui stesso (era il novembre 2012) aveva fatto immaginare un rilancio dell’Ente.