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Fiera, la Spa si avvicina

Il rilancio dell’Ente Fiera di Messina fa un altro passo in avanti. Mentre il commissario Fabio D’Amore lavora al futuro della struttura ed alla sua trasformazione in società per azioni, la Giunta regionale ha dato il via libera alle nomine di Antonio Liotta e di Maria Adele Barroccu, rispettivamente componente effettivo e supplente del Collegio dei Revisori dei conti dell’ente, proposte dall’assessorato alle Attività Produttive. Presidente del Collegio è Alfredo Lener, magistrato della Corte dei Conti di Palermo, e adesso mancano all’appello i due nomi dell’assessorato al Bilancio.

“Quando mercoledì scorso sono stato a Palermo in assessorato -racconta D’Amore- mi avevano garantito che a breve ci sarebbe stata la ratifica delle nomine di questi due componenti. Entro un paio di settimane dovrebbero esserci anche le altre due e così potremo chiudere questa partita e muoverci per ottenere i due milioni di fidejussione necessari per ripianare i debiti dell’Ente Fiera accumulati durante le gestioni precedenti e puntare alla costituzione della Spa”. Per ottenere la fidejussione D’Amore

ha già contattato gli istituti di credito Antonello da Messina, Unicredit e Imi-San Paolo e tutti e tre hanno dato la più ampia disponibilità a concederla.

Dopo l’ultimatum di D’Amore sul futuro della struttura (datemi un’area o la fiera vado a farla a Trappitello), il sindaco Buzzanca ha ammorbidito la propria posizione e sembra più disponibile rispetto alla possibilità di realizzare la nuova fiera nell’area dell’ex Sanderson di Pistunina, come del resto prevede il Piano Regolatore Generale.

Il commissario dell'Ente Fiera Fabio D'Amore

“Mi fa piacere -commenta D’Amore- ma per recuperare l’ex Sanderson ci vorranno degli anni e da quando l’abbiamo chiesta si è già perso troppo tempo. Il Comune potrebbe benissimo darci delle aree agricole nella zona di San Filippo, che sono perfette in quanto vicine ad uno svincolo autostradale ed ai collegamenti marittimi. Sarebbe sufficiente un cambio di destinazione d’uso, assolutamente legittimo in casi di questo genere. A realizzare la struttura ci penso io, ma l’amministrazione comunale mi deve dare l’area e realizzare le opere di urbanizzazione”.