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#Enna. Smantellata organizzazione criminale a Cerami, undici arresti

omicidio_Polizia

Dopo lunghe indagini la Polizia ha smantellato un’organizzazione criminale attiva nel territorio di Cerami, piccolo centro posto all’estremo nord della provincia di Enna. Con l’operazione Discovery 2 sono nove gli arrestati ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione, rapina, furto aggravato, nonché detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi da sparo, tutti reati aggravati dall’aver agito con metodo mafioso. Altri due soggetti sono già in carcere dal giugno scorso a seguito dell’operazione Discovery.

A conclusione di articolate indagini durate più di due anni e condotte dalla Squadra Mobile di Enna e dal Commissariato di Nicosia, il 26 ottobre, il GIP presso il Tribunale di Caltanissetta, Lirio Conti, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, ha emesso i provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di: Gaetano Sotera di 27 anni residente a Troina; Sebastiano Grasso, detto Seby, di 27 anni residente a Cerami; Cristian Modica di 23 anni residente a Cerami; Diego Giuliano di 25 anni residente a Cerami; Sebastiano Mirko Costa Cardone di 23 anni residente a Cerami; Samuel Mancia di 22 anni natoresidente a Cerami; Emilio Calanni, detto Prollungo, di 26 anni residente a Maniace; Sebastiano Foti, detto Biscotto, di 25 anni residente a Cesarò; Giuseppe Sotera, di 50 anni residente a Troina. Inoltre Salvatore Barbera, detto Pippu u randazzisi, 46enne di Troina, come il 45enne Serafino Impellizzeri, detto Fino, già arrestati durante l’operazione Discovery.

“Di fatto, il provvedimento odierno scaturisce dallo sviluppo delle indagini – spiegano dalla Questura di Enna – nei confronti di un sodalizio di tipo mafioso riconducibile a Cosa Nostra, legato all’area criminale catanese dei Santapaola e attivo nel territorio di Troina, sgominato nel giugno scorso con l’operazione Discovery, che ha portato all’arresto di 13 persone”.

Tra le numerose attività illecite documentate, non solo furti ed estorsioni, poste in essere con la tecnica del cavallo di ritorno, ma anche il reperimento di armi clandestine, grazie alle quali il sodalizio criminale ha potuto imporsi con maggiore veemenza e pericolosità.

“Dalle indagini – aggiungono dalla Polizia – è emersa la spiccata pericolosità sociale e la personalità criminale di alcuni degli arrestati. In tal senso, ha dimostrato un particolare carisma criminale Seby Grasso, soggetto di riferimento del gruppo criminale in parola, il quale risulta, tra le altre cose, gravemente indiziato di aver incendiato, per futili motivi, la stalla all’interno della quale era custodito un cavallo, dopo averlo appositamente cosparso d’olio. Il cavallo ucciso apparteneva ad un soggetto reo di aver preso le difese della propria sorella, che, in occasione di una festa, era stata maltrattata da Grasso”.

“Di particolare gravità – continuano dalla Polizia – il furto del primo maggio 2013 quando Grasso, insieme ad almeno due complici (Gaetano Sotera  e Samuel Mancia) ha sottratto la somma di circa 15 mila euro a un’anziana, derubata in casa dopo essere stata immobilizzata dai malviventi, i quali la hanno imbavagliata e legata a una sedia. L’attività tecnica di intercettazione telefonica e tra presenti, anche nella vicenda appena descritta, consentiva di acquisire elementi investigativi inequivocabili in ordine alla responsabilità penale di alcuni degli odierni indagati. Significativi, in tal senso, i dialoghi intercorsi tra Grasso e Sotera dall’ascolto dei quali si è potuto agevolmente ricostruire le fasi organizzative preliminari, concomitanti e successive al grave fatto delittuoso”.

Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Caltanissetta.