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#Enna. Inaugurazione dell’anno accademico all’Università Kore

inaugurazione anno accademico Kore 2015Inaugurazione dell’anno accademico all’Università Kore di Enna. Alla cerimonia hanno partecipato gli studenti, il corpo docente, le autorità locali e regionali e anche l’ex ministro alla Pubblica istruzione Letizia Moratti.

La Kore è stata inserita nel Piano triennale di sviluppo del sistema universitario nazionale 2004- 2006 il 15 settembre 2004. Ma la personalità  giuridica e l’™autorizzazione a rilasciare titoli accademici aventi valore legale le sono stati  conferiti dal ministro Moratti con il  5 maggio 2005.

L’evento, in concomitanza con il decimo anniversario della fondazione dell’ateneo, si è tenuto all’interno del Laboratory of earthquake engineering and dynamic analysis  (LEDA). Il laboratorio, appena completato all’interno del nuovo Polo didattico e scientifico di contrada Santa Panasia, è il più grande di Ingegneria sismica d’Europa e rappresenta una nuova sfida per l’Ateneo.

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“Oggi l’ università Kore è una risorsa fondamentale – ha detto la parlamentare del PD Maria Greco, tra gli ospiti all’inaugurazione – sotto il profilo economico e culturale, in un momento in cui  viviamo una fase di profonda crisi non solo economica ma anche di valori, puntare sulla formazione dei giovani rappresenta per la Kore una scommessa culturale vincente per la rinascita della nostra società”.

Il deputato del Pd Maria Greco
Il deputato del Pd Maria Greco

L’università,  secondo  Maria Greco, per la sua offerta formativa è una delle realtà  più apprezzate della penisola. “Il numero degli studenti cresce ogni anno, spetta al territorio coglierne tutte le potenzialità  economiche e culturali, l’università  Kore – prosegue il deputato PD – dopo dieci anni ha raggiunto vette di eccellenza e notevoli riconoscimenti, oggi i giovani della nostra provincia hanno un grande opportunità culturale e formativa integrata pienamente nel territorio, occorre adesso che il cammino dell’ ateneo cresca sempre di più con l’apporto di quanti credono nel pieno riscatto della Sicilia attraverso le sue innumerevoli risorse e la sua cultura” – conclude Greco.