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Torrenti, Grioli chiede le dimissioni della Giunta

Il torrente Larderia

Mentre a metà luglio ancora si parla di spiagge da pulire i torrenti invasi da rifiuti e detriti sono una bomba ad orologeria. A richiamare l’attenzione sul problema il segretario cittadino del PD Peppe Grioli, che senza mezzi termini chiede le dimissioni dell’intera Giunta Buzzanca.

“Fino ad oggi sono state prodotte solo schede tecniche che non porteranno a nulla -dichiara Grioli. Per ottenere i fijnanziamenti necessari per la messa in sicurezza dei torrenti e delle aree abitate limitrofe servono centinaia di milioni di euro che si potranno ottenere solo con progetti esecutivi e cantierabili. Non possiamo più accettare annunci e addebiti a terzi delle responsabilità del disastro in cui è sprofondata la nostra città. A Palazzo Zanca gli amministratori non si rendono conto di quello che sta accadendo nelle periferie città e quel che è peggio non si curano dei rischi che i messinesi corrono a causa di un governo della cosa pubblica assolutamente improvvisato ed inefficace. Siamo in piena estate e mentre si dovrebbe intervenire per la pulizia dei torrenti in vista della stagione autunnale ancora assistiamo ad un balletto delle responsabilità su chi deve fare la pulizia delle spiagge.

I torrenti da sud a nord sono una bomba ad orologeria ed una città che ha contato i morti nell’alluvione di Giampilieri, con tante zone a rischio situate a ridosso dei torrenti  non può permettersi di arrivare a settembre senza interventi seri di pulizia e svuotamento dei torrenti almeno nei punti di più alta criticità. Solo per fare qualche esempio, il greto del torrente

di Mili all’altezza della vecchia nazionale ha raggiunto il livello del ponte di attraversamento candidandosi a costituire altra fonte di pericolo per l’abitato, a Zafferia giacciono ancora centinaia di metri cubi di materiale alluvionale nel torrente Monalla dall’alluvione del primo marzo e molte  altre zone richiedono interventi urgenti.

Peppe Grioli, segretario cittadino PD

L’amministrazione comunale è troppo impegnata a creare contenziosi tra le proprie società (vedi scontro ato- messinambiente) e tali circostanze comportano l’abbandono della programmazione in tutti i settori dell’igiene cittadina. Perché pubblicare due bandi per la gestione dei rifiuti che poi puntualmente vanno deserti? Perchè i mezzi dell’autoparco comunale non sono impiegati per gli interventi nei torrenti e nelle spiagge?

Perché dopo l’approvazione dei quesiti referendari che hanno abrogato l’art. 23 bis che imponeva la gara per la privatizzazione dei servizi pubblici locali non si vuole rilanciare la società di proprietà del comune mentre si pratica un’intensa attività finalizzata all’individuazione di un’altra società privata? Perché si è impedito in questi anni a Messinambiente di pubblicizzare la raccolta differenziata e di realizzare gi impianti per la separazione dei rifiuti e la biostabilizzazione con un risparmio assicurato di 15 milioni di euro,  il costo di trasporto in discarica a Mazzarrà?

A tre anni dall’insediamento dell’amministrazione Buzzanca non possiamo più accettare giustificazioni. La priorità oggi è la sicurezza dei cittadini in prossimità della stagione autunnale. Il Comune si renda conto di quanti rischi corrono i cittadini delle periferie nelle zone ricadenti in prossimità dei torrenti, convochi una conferenza dei servizi e programmi immediatamente interventi nei corsi d’acqua. Se l’amministrazione non è più in grado di garantire i livelli minimi di sicurezza e di igiene dovrebbe solo rassegnare le dimissioni.