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Emergenza coronavirus Sicilia, FSI-USAE alla Regione: “Tamponi rapidi per chi entra nell’Isola, martedì sit-in di protesta”

MESSINA. Sit-in di protesta martedì prossimo a partire dalle 9,30 in viale della Libertà presso la Marina del Nettuno alla passeggiata a Mare di Messina, contro il rischio che il recente aumento dei contagi da COVID-19 possa trasformarsi in pericolosi focolai. La manifestazione pacifica è stata indetta dalla FSI-USAE Sicilia (Federazione Sindacati Indipendenti) costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei per frenare l’aumento dei contagi da fuori regione. A rendere noto il sit-in sono il segretario regionale Calogero Coniglio e i componenti della segreteria regionale Salvatore Bracchitta, Salvatore Di Natale, Di Marco Pier Paolo, Salvatore Ballacchino, Maurizio Cirignotta e Renzo Spada. “Anche se la situazione è sotto controllo, visto l’aumentare dei contagi il motivo della protesta della FSI-USAE è quello di chiedere di correre ai ripari prevedendo misure speciali per chi proviene da fuori regione, per contenere e arginare al meglio il rischio di nuovi focolai. Chiediamo pertanto un’ordinanza che preveda l’obbligo di sottoporre a tampone rapido obbligatorio le persone che entrano in Sicilia. Per tutti coloro che arrivano in Sicilia nei porti, negli aeroporti, per ferrovia e in auto dallo Stretto di Messina si deve prevedere che si facciano tamponi rapidi garantendo negli stessi presidi sanitari fissi per salvaguardare gli ospedali siciliani da possibili ed evitabili contagi. Non possiamo vanificare gli sforzi fatti finora. A livello regionale, riteniamo che sia necessario imporre delle regole ferme. È indispensabile cha la Regione siciliana metta in campo interventi mirati per isolare tempestivamente i soggetti positivi che arrivano sull’Isola. Vogliamo ritornare a una vita normale e controllata e non tornare a una chiusura. Chiediamo massima sicurezza per i siciliani, per medici, infermieri, tecnici, OSS e tutto il personale sanitario. La proposta che facciamo alla Regione è di non rendere gli ospedali in pressione”. Per la difesa del servizio sanitario regionale l’organizzazione chiede inoltre che “vengano utilizzate solo 2 strutture dedicate per i malati COVID-19 in Sicilia, una per la Sicilia occidentale e una per quella orientale, per decongestionare le attività delle 17 aziende, soprattutto dei reparti di Pronto soccorso e di Rianimazione, dove la presenza di positivi al coronavirus può rendere inoperosi gli altri reparti. Si è verificato, infatti, che i pazienti acuti e cronici affetti da patologie non COVID, per la paura del contagio, hanno rinunciato a curarsi con gravi danni per la loro salute”. Al sit-in di martedì parteciperanno una delegazione sindacale della FSI-USAE, per lo più lavoratori e lavoratrici impiegati nella pubblica amministrazione, operatori sanitari, principalmente infermieri. “Abbiamo invitato formalmente alla nostra iniziativa il presidente della Regione Sicilia, i 12 assessori regionali, i 70 deputati regionali, il sindaco di Messina – concludono i rappresentanti del sindacato. Tutti i cittadini sono invitati ad unirsi a noi. Sulle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 chiediamo al presidente della Regione siciliana Nello Musumeci e all’assessore regionale della Salute Ruggero Razza di rivedere la posizione del Governo regionale e un incontro per fornire garanzie certe, adeguate e accurate per prevenire e reprimere i futuri focolai”. Sulla situazione Sanità in Sicilia questo aveva dichiarato il presidente Musumeci al Meeting di Rimini: “Grazie all’epidemia abbiamo preso atto che il sistema sanitario siciliano aveva bisogno di interventi e correzioni, che non sarebbero emersi in un contesto ordinario. Abbiamo realizzato 735 posti di terapia intensiva, mobilitato 1000 posti letto in hotel per i positivi per i quali non era necessaria l’ospedalizzazione, abbiamo assunto personale medico e paramedico, creato nei reparti di Pronto soccorso percorsi dedicati e tutto questo ci ha consentito di affrontare la situazione senza particolari traumi”.