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Emergenza coronavirus, il sindaco di Messina stanga i furbetti dell’amuchina: 860 euro di multe

MESSINA. Sono i furbetti dell’amuchina. Quelli che speculano sulle paure irrazionali della gente per il coronavirus e alzano i prezzi di prodotti poco costosi come disinfettanti e simili. Dopo le prime segnalazioni oggi l’intervento dell’amministrazione comunale. A raccontarlo su facebook il sindaco di Messina Cateno De Luca. “Come già annunciato nel corso della diretta di ieri sera sul coronavirus -scrive- stamane la Polizia Municipale Sezione specialistica-polizia commerciale ha sottoposto a controllo 3 supermercati, una attività commerciale di prodotti per l’igiene e 6 farmacie. Nell’ambito di questa attività l’attenzione è stata principalmente posta per prodotti igienizzanti, accertando che quelli da banco erano posti negli espositori omettendo di indicare al consumatore finale il reale prezzo di vendita. Visto che anche per farmacie e parafarmacie esiste l’obbligo di esposizione al pubblico del cartellino sui prezzi, è scattata la contravvenzione con sanzione di 860 euro. Con avvertimento che, in caso di riscontrata recidività, si disporrà la chiusura dell’esercizio per 20 giorni. Gli accertamenti, coordinati dal comandante vicario della Polizia Municipale Giovanni Giardina su espressa indicazione dell’assessore Dafne Musolino e con la mia costante supervisione, proseguirà nei prossimi giorni in modo capillare. Si invitano i cittadini a segnalare eventuali violazioni delle disposizioni di legge o abusi sull’applicazione dei prezzi al pubblico”.