ElezioniMessina2026, con Autru Ryolo e Romano De Luca entra nei salotti bene della città

MESSINA. Alla fine ce l’ha fatta. Arrivato a Palazzo Zanca nel 2018 con i voti della periferia sud della città, la più povera e negletta, confermato nel 2022 tramite il suo ologramma Federico Basile (una sorta di Quantum Leap in versione messinese) ma questa volta con un voto trasversale dal I al VI Quartiere, finalmente De Luca è entrato nei salotti della Messina bene.
A introdurlo un ospite d’eccezione: Carlo Autru Ryolo. Famosissimo avvocato, figlio di un altrettanto famosissimo principe del foro, Luigi, ha sdoganato il self-made man venuto da Fiumedinisi dando il via libera alla candidatura per il Consiglio comunale del genero Francesco Romano.
Un copione evidentemente scritto da tempo, quello recitato stamane alla Galleria Vittorio Emanuele, dopo un’improbabile narrazione di quanto negli ultimi 8 anni l’amministrazione sia stata brava e capace nei servizi sociali, con Autru Ryolo che sale sul palco dopo l’ufficializzazione della candidatura di Romano per prendere come calumet della pace una penna di De Luca, mentre Basile dichiara con una notevole dose di faccia tosta “questo è un fuori programma serio”. In una filodrammatica di paese sarebbero stati più convincenti.
Autru Ryolo, con innegabile abilità forense recita un breve monologo. Racconta di “essere stato messo al centro dell’attenzione” dimostrando un elegante imbarazzo, ammette “di sentirsi un corpo estraneo e di essere stato coinvolto suo malgrado in determinate dinamiche“, lancia una frecciata a “quelli che oggi hanno detto di avere scelto il migliore forse sollecitavano la mia candidatura, hanno il migliore: vinceranno sicuramente e sono sereni”. Aggiunge che la sua è una “scelta da uomo libero” e poi che “avendoli conosciuti da vicino sono una squadra eccezionale. Io non l’avrei mai voluto fare, per me era un incubo questa cosa di fare il sindaco e sarei stato costretto se tutti fossero venuti a chiedermelo“. Passaggio quest’ultimo, che merita sicuramente approfondimenti successivi.
Infine, in un crescendo rossiniano, Autru Ryolo raggiunge il climax con la frase: “Ma quando ho esaminato tutte le cose fatte da Federico e prima di lui da Cateno De Luca, esaminando tutto quello, che cosa avrei dovuto criticare di questa amministrazione?”. Applausi scroscianti, sipario.
Adesso Cateno De Luca-Calogero Sedara si faccia consigliare un buon sarto per uno smoking su misura (con il gilet, per carità, e non l’orribile fascia), sdegni il cafonissimo papillon già pronto a favore del bow tie da annodare e poi si lanci nella sua nuova avventura: la conquista dei chiusissimi salotti che fino a oggi lo hanno lasciato fuori, ma senza dimenticare Peppe Alesi.

