ElezioniMessina 2026. Il TAR di Catania rigetta il ricorso di Sciacca e Giorgianni

Tribunale giustiziaMESSINA. Elezioni confermate. Il TAR di Catania ha rigettato il ricorso presentato contro la Regione Siciliana, la Giunta Regionale Siciliana, la presidenza della Regione Siciliana, gli assessorati regionali delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica e il ministero dell’Interno da Antonino Spampinato, Sebastiano Dibilio e Salvatore Bucceri, rappresentati e difesi dagli avvocati Paolo Starvaggi e Angelo Giorgianni, per bloccare lo svolgimento delle prossime elezioni. 

Stando alla decisione dei magistrati Agnese Anna Barone (presidente), Giovanni Giuseppe Antonio Dato (consigliere ed estensore) e Paola Anna Rizzo (referendario), “poiché i cittadini-elettori ricorrenti non sono titolari di un interesse personale, differenziato e qualificato pregiudicato direttamente dai provvedimenti la cui illegittimità si intende far valere con il proposto ricorso, l’azione spiccata – con l’atto introduttivo del giudizio – è inammissibile.

Anche il ricorso per motivi aggiunti deve essere dichiarato inammissibile, essendo stato impugnato con lo stesso mezzo di gravame una nota prefettizia di mera comunicazione – e, dunque, priva di spessore provvedimentale – del decreto assessoriale di indizione dei comizi elettorali.

In conclusione, previa estromissione dal giudizio della Regione Siciliana, il ricorso introduttivo del giudizio e il ricorso per motivi aggiunti devono essere dichiarati inammissibili per tutte le ragioni sopra evidenziate.

Le spese di lite, stante la natura interpretativa delle questioni esaminate e la peculiarità della vicenda contenziosa, possono essere integralmente compensate fra le parti. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sul ricorso introduttivo del giudizio e sul ricorso per motivi aggiunti, come in epigrafe proposti, così provvede: estromette dal giudizio la Regione Siciliana e dichiara inammissibili il ricorso introduttivo del giudizio e il ricorso per motivi aggiunti”.