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Elezioni sotto tono, alle 7 inizia lo spoglio

Elezioni tranquille come non se ne vedevano da tempo. Abbiamo battuto la città palmo a palmo negli orari tradizionalmente di punta durante le competizioni elettorali. Ma anche se i “soliti noti” erano in azione davanti ai seggi, quest’anno sono stati più discreti che in passato.

Certo, vero è che le ragionali non sono le amministrative, ma non è escluso che i toni più miti siano dovuti anche dal timore di beccarsi qualche cazzotto o, bene che vada, qualche mandata a quel paese da messinesi esasperati da una città e da un sistema dove niente più funziona: servizi, sanità, trasporti, mobilità.

E così, nella zona sud si registra una mattinata elettorale  tutto sommato tranquilla. I numerosi comitati elettorali (quasi tutti di esponenti del centro destra) che hanno sostituito le vecchie sezioni di partito sono tutti aperti, ma la pressione davanti ai seggi non è quella di una volta. I vecchi galoppini sono sempre presenti, ma stanno ben attenti a non farsi cogliere in atteggiamenti sospetti. C’è qualche eccezione, come alla media  Ferraù del Rione Aldisio dove un attivista di Grande Sud, debitamente segnalato alle forze dell’ordine,  distribuiva santini dell’ex assessore Elvira Amata a pochi metri dai seggi e ha tentato di rifilarne uno anche al nostro Tonino Cafeo.

Tutto tranquillo anche nei seggi del centro e della zona nord. Non ci sono state segnalazioni di evidenti violazioni anche i posti notoriamente “caldi” come Giostra e Ritiro. Lungo la riviera e nella zona nord, solo una marea di volantini a insudiciare le strade più di quanto non sia necessario.

La stessa atmosfera si respira nel pomeriggio ed anche poco prima della chiusura dei seggi. Un breve giro nelle sedi elettorali, rivela che i fedelissimi di Buzzanca lo danno secondo dopo Germanà, da Rinaldi sono  chiusi per notte già prima delle 10 di sera, da Panarello ci sono solo Angela Bottari ed una decina di persone, ma non si fanno previsioni. Da Ardizzone c’è un po’ più di gente, ma anche qui nessuno azzarda ipotesi. Del resto, ancora poche ore e si saprà se ne è valsa la pena.

Ha collaborato Tonino Cafeo