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Estate: sappiamo come comportarci?

Il sole è uno dei migliori amici della nostra salute e della nostra forma fisica. La sua energia è euforizzante e stimolante, bisogna però saperne godere con intelligenza per evitare i piccoli inconvenienti che tutti conosciamo.

L’energia del sole giunge alla terra come radiazione solare. Il suo spettro è composto da onde elettriche, raggi visibili, raggi ultravioletti, raggi infrarossi, raggi x, raggi gamma e raggi cosmici. Si tratta di radiazioni con lunghezza d’onde diverse. Tra le lunghezze maggiori troviamo i raggi infrarossi, che sono invisibili e dei quali avvertiamo la presenza perché surriscaldano la pelle. Alle lunghezze d’onda minori corrispondono invece i raggi ultravioletti.

Gli infrarossi sono responsabili dell’arrossamento cutaneo che appare presto e che è dovuto ad una vasodilatazione. Generalmente scompare in poche ore se non ha provocato ustione termica. Imperativo categorico è evitare ad ogni costo le scottature.

Gli ultravioletti A e B possono invece provocare alterazioni più profonde, anche perché si manifestano successivamente come l’eritema, che compare da 8 a 24 ore dopo l’esposizione, dura parecchi giorni e non è dovuto ad una vasodilatazione ma ad uno scatenamento del meccanismo di reazione allergica.

Gli ultravioletti, penetrando nella cute, stimolano la liberazione della melanina, creando quel magnifico filtro naturale che si manifesta come abbronzatura.

In estate, esponendoci al sole, è utile potenziare le difese naturali della pelle favorendo la sintesi di nuova melanina e rinforzando il livello di antiossidanti. Si prepara così la pelle ad affrontare senza rischi le radiazioni solari e si combatte efficacemente l’invecchiamento cutaneo fotoindotto.

È stato infatti recentemente accertato che i raggi ultravioletti oltre al noto eritema, provocano disidratazione, formazione precoce di rughe e altri danni ancora più gravi come i melanomi. Ottenere una bella abbronzatura senza preoccuparsi dei raggi U.V.A è un errore che molti fanno. I raggi solari tra le 11 e le 15 sono più irritanti che abbronzanti; sarebbe utile quindi non crogiolarsi sotto il sole in questa fascia oraria.

La disidratazione, la formazione precoce di rughe, l’invecchiamento delle cellule e altri danni più gravi ma fortunatamente rari, dovuti ad un complesso di fattori negativi legati al sole e al mare, dovranno essere tenuti presenti prevenendoli e combattendoli con efficaci e mirati prodotti naturali come b-carotene, l-tirosina, vitamine liposolubili e coenzimi antinvecchiamento.

Depositare sulla cute i filtri chimici sintetici fin’ora usati può essere finalmente evitato, poiché la moderna ricerca ci mette a disposizione integratori e filtri solari bioecologici  rigorosamente naturali. Purtroppo questa innovazione ampiamente sperimentata non è ancora capillarmente diffusa come i molteplici solari industriali, meno raccomandati.

Per contattare il dottor Di Prima, farmacista e naturopata, potete scrivere a: anticospeziale@virgilio.it