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E’ il messinese Dario Lombardo la vittima italiana dell’incidente ferroviario in Spagna

Dario Lombardo (foto da Facebook)

E’ stata confermata la morte di Dario Lombardo, studente di 25 anni originario di Forza d’Agrò in provincia di Messina, nell’incidente ferroviario a Santiago di Compostela. A dichiararlo fonti del ministero degli Esteri, precisando che la famiglia è stata informata.

Dolore a Forza d’Agrò. Prima della conferma tutti continuavano a sperare. Poi l’ufficialità della notizia ha gettato nello sconforto tutto il paese, che si è chiuso nel silenzio. “Non abbiamo voglia di parlare in questo momento”, dicono familiari e conoscenti del giovane.

La polizia spagnola ha formalizzato l’arresto di Francisco Jose Garzon Amo, il macchinista del treno deragliato. L’uomo, che ha ammesso di aver guidato in curva a 190 chilometri orari anziché a 80 all’ora come previsto, si trovava fino a oggi in stato di fermo in ospedale.

Francisco Jose Garzon è un veterano delle ferrovie spagnole. Figlio di un ferroviere, è nato 52 anni fa a Monforte de Lemos in Galizia, lavora da circa 30 anni per la società ferroviaria Renfe e guida treni dal 2000. Dopo aver coperto per un lungo periodo la tratta tra Madrid e Barcellona, da un anno gli era stato affidato il tratto tra Madrid e Santiago di Compostela, in modo da potersi avvicinare alla madre anziana.

Quindi Garzon conosceva bene quella linea ferroviaria e la pericolosità di quella curva poco prima dell’ingresso nella stazione di Santiago. Un test fatto immediatamente dopo l’incidente non ha mostrato un alto tasso alcolico nel suo sangue. Separato, senza figli, Garzon finora aveva uno stato di servizio impeccabile. “Una persona eccellente, una brava persona”, ha dichiarato Angel Rodriguez, sindacalista della sua città natale. Ma il tratto che emerge dalla pagina di Facebook è ben differente: vi sono infatti pubblicate foto del tachimetro della sua locomotiva per vantarsi dell’eccessiva velocità.

La polizia scientifica ha corretto a 78 il bilancio delle vittime, rispetto agli 80 precedentemente annunciati. Come ha spiegato il capo della polizia scientifica, Antonio del Amo, la differenza è dovuta a un errore iniziale nell’attribuzione di alcuni resti rinvenuti sul luogo del disastro. I feriti ancora ricoverati sono al momento 87, di cui 32 in gravi condizioni. (Fonte Adnkronos)