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Dpef, ancora un buco nell’acqua all’ARS

Palazzo dei Normanni, sede dell'ARS

Il Dpef non si vuole fare. Anche nella seduta di ieri mattina a Palazzo dei Normanni la votazione del Documento di programmazione economica e finanziaria per il quadriennio 2013-2017 è saltata per mancanza del numero legale, esattamente come due giorni fa.

In Aula erano presenti soltanto in 29. L’evidenza di ragioni politiche alla base di quest’assenteismo, palese moto di protesta, ha portato il presidente Ardizzone a rinviare la seduta al prossimo 6 febbraio. L’ultimo giorno di attività all’Ars prima dell’interruzione per la campagna elettorale.

A mancare stavolta non solo i deputati a 5 stelle, che avevano già annunciato che non si sarebbero ripresentati in aula per continuare a protestare contro le mancate promesse del governo regionale sul tema Muos, ma anche diversi esponenti di maggioranza e opposizione che hanno fatto mancare l’appoggio al momento del voto.

Il clima all’Ars diventa sempre più teso e non mancano le proteste. Di Pasquale (Lista Crocetta) e Figuccia (Pds)  hanno lamentato il ‘clima da bar’ che si respira in Aula nonché  l’essenza del Governo, ovvero del presidente Crocetta alla votazione di un atto tanto importante quanto il Dpef.

Per Formica,

capogruppo della Lista Musumeci, questa è la dimostrazione di come il Parlamento sia nelle mani di Grillo e di coloro che “sottopongono il destino dell’isola a continui ricatti basati su interessi personali provvisori”.

Anche secondo la Borsellino, che era presente in Aula e non ha fatto mancare il supporto, c’è  un problema politico nella maggioranza.

Il commento più duro è arrivato dall’Assessore all’Economia Luca Bianchi perché “il passaggio del Dpef era un passaggio importante che non si doveva prestare a queste strumentalizzazioni da campagna elettorale”. La protesta dei grillini infatti è legata soltanto alla mancata sospensione dei lavori del Muos di Niscemi ma non a critiche sensate collegate al Dpef.

Secondo Bianchi infatti, anche in Commissione il Movimento si è sempre espresso a favore dei contenuti del Dpef. “Vedrete che la prossima settimana ci sarà sia il numero legale che l’approvazione certa -ha spiegato Bianchi. “E’ un passaggio inutile di vecchia politica che non ci possiamo permettere, vista la situazione della Regione”.

Si tratta insomma di ricompattare la maggioranza su questi temi e di “ampliare la convergenza di gruppi come il Movimento 5 Stelle che dovrebbe essere al nostro fianco, ma è un passaggio legato alla campagna elettorale”.

Con l’arrivo di Grillo in Sicilia il Movimento è in piena campagna elettorale, come tutti del resto.

Valentina Guerrera

Siciliana trapiantata a Roma da un po’ di anni. Si occupa di comunicazione, in particolare ufficio stampa e digital pr, in ambito istituzionale e politico. La passione per la sua terra e per il buon cibo l'ha portata a creare, in società, "Agromobile - La mappa del gusto", un portale per scoprire la Sicilia attraverso le sue eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche. Divoratrice di libri, instancabile praticante di yoga e viaggiatrice quanto più possibile. Per Sicilians segue da Roma i politici locali.