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Dopo un anno è tempo di bilanci per i Democratici Riformisti

La conferenza stampa dei DR

“Il nostro è l’unico movimento propositivo del panorama politico siciliano”. Non si risparmia in modestia Fabio D’Amore, il primo a prendere la parola durante la conferenza stampa del Democratici Riformisti per la Sicilia.

“Abbiamo scelto di non attaccare l’amministrazione comunale di Messina -puntualizza- ma è chiaro che la nostra benevolenza non sarà illimitata”.

Lo stesso tono entusiasta si legge nelle parole di Marcello Greco, parlamentare ARS. “Il futuro si chiama DR e se non sarà così, il futuro sarà del gruppo Picciolo-Greco” dichiara sicuro.

E’ il momento del bilancio per i gruppo dei DR, dopo un anno all’Assemblea Regionale Siciliana e in Consiglio comunale.

“Siamo riusciti a salvare i lavoratori degli sportelli e degli enti di formazione dopo la bufera giudiziaria -aggiunge Greco, elencando i risultati della V commissione . I precari, grazie al nostro lavoro, godranno di una proroga di altri tre anni, che sarà possibile se ci sarà la deroga al Patto di Stabilità. Infine, saranno agevolati i finanziamenti a progetto per il teatro Vittorio Emanuele”.

Prende la parola Beppe Picciolo, componente la VI Commissione Servizi Sociali e Sanità. “La risoluzione che abbiamo presentato per il riordino della rete ospedaliera ha ricevuto 47 consensi in Assemblea, segno che abbiamo fatto un buon lavoro. Attendiamo che il governo preveda una corretta distribuzione dei posti letto, senza assistere ad ulteriori mortificazioni del sistema sanitario regionale. Basti pensare alla carenza di 1.400 posti di riabilitazione.

Abbiamo, inoltre, messo una seria ipoteca sulla risoluzione riguardante i criteri di nomina dei manager -ha continuato Picciolo.Molto spesso questi sono stati scelti cambiando le regole in corso

d’opera, cosa che non dovrà più accadere. Per quanto riguarda le Aree Metropolitane, condividiamo l’ipotesi del professor Limosani (uno dei vice rettori dell’Università di Messina, ndr) sull’Area Integrata dello Stretto”.

Buone notizie sulle zone ZIR e ZIS, sulle quali il Comune di Messina non ha alcun potere legislativo perché la competenza spetta alla Regione Siciliana.”Il 13 gennaio sarà approvato un nuovo decreto legge in III Commissione, quella delle Attività produttive. Faremo in modo che queste zone siano convertite in attività produttive, evitando qualsiasi tipo di speculazione edulizia – ha concluso Picciolo”.

Spazio anche alle proposte per la creazione del Distretti Produttivi, per i quali la Sicilia non ha ancora una legislazione organica. “Per avere una regione pronta a competere con il mercato, dobbiamo riuscire a rinnovare i distretti produttivi- ha spiegato poi Emilio Minniti. L’innovazione è riuscire a creare un sistema produttivo in sinergia con gli attori istituzionali. Il presupposto per la creazione del Distretto, che stabilisce un numero minimo di 50 imprese, è irraggiungibile. Noi pensiamo di abbassarlo a 30 aziende e a 10 per le attività tecnologiche. Il nostro è un modello virtuoso che si ispira all’operato di regioni come la Puglia, che è riuscita ad innovare e quindi a crescere in produttività – ha concluso Minniti”.

Atmosfera rovente in conclusione di conferenza quando dal pubblico si fa presente l’infelicità dell’introduzione della TARES e soprattutto dei voti favorevoli dei consiglieri DR. La risposta è di Elvira Amata, consigliere DR dopo una militanza quasi ventennale prima in Forza Italia e poi nel PDL di Berlusconi e con un passato come assessore dell’ex sindaco Buzzanca. “Non avevamo scelta -ha dichiarato- Noi non abbiamo la possibilità di gestire questi provvedimenti. Senza contare, fra l’altro, che questa amministrazione non ha la minima idea di come si avvii l’iter per la differenziata”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.