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Dopo il default del Comune potrebbe toccare alla Provincia

Fino ad oggi i riflettori sono stati tutti per il Comune, ma pochi metri più in là c’è un altro ente altrettanto degno di attenzione. La notizia del taglio dei trasferimenti alla Provincia è passata quasi in sordina.

Giusto il tempo di pubblicarla e poi il silenzio. A riparlarne sono i segretari generali della Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil Clara Crocè, Calogero Emanuele e Pippo Calapai, che avvertono: attenzione, dopo Palazzo Zanca toccherà a Palazzo dei Leoni ed ai suoi 1.100 dipendenti.

Anche perché le recenti dichiarazioni del presidente Ricevuto rispetto alla stabilizzazione dei precari (“non posso fare nulla se non mi arrivano i fondi dalla Regione”) ha sollevato un vespaio.

“La crisi della città di Messina è frutto di errori strategici e di scelte che hanno ignorato il bene comune -dichiarano i tre sindacalisti- trascinando a fondo tutti i servizi fondamentali e rendendo Messina una città invivibile per le famiglie. Migliaia di lavoratori attendono gli stipendi o hanno perso il posto. La Provincia Regionale, secondo quanto dichiarato da alcune fonti interne, non riuscirà a garantire nei prossimi mesi ai dipendenti la regolarità degli stipendi. Le FP di Cgil, Cisl e Uil hanno più volte richiesto, anche con un’audizione al Consiglio Provinciale, garanzie per il futuro e la trasmissione dei dati contabili sul Bilancio di Previsione 2012. A tutt’oggi registriamo solo un silenzio assordante, ma non vorremmo ritrovarci con l’emergenza stipendi anche per i dipendenti di Palazzo dei leoni. Eppure i dubbi sulla sostenibilità delle casse della Provincia e sul rispetto del Patto di Stabilità esistono e si attende la prossima pubblicazione del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulle dotazioni organiche medie previsto dalla revisione della spesa pubblica.

Il Presidente Ricevuto dovrebbe smentire il chiacchiericcio sulla predisposizione di un elenco  del personale prossimo alla quiescenza che potrebbe essere collocato in mobilità o in pensione d’ufficio -proseguono Crocè, Emanuele e Calapai. I lavoratori hanno il diritto di conoscere quali scelte l’amministrazione intenda operare perché da esse dipenderà il loro destino. Per non parlare della paradossale situazione che riguarda il personale contrattista, che per essere stabilizzato ha solo bisogno di un Bilancio in ordine.

Il presidente della Provincia Nanni Ricevuto

Crediamo che la Provincia sia l’unica Amministrazione su cui incombe un silenzio assoluto sulla questione. Nessun incontro, nessuna proposta nonostante le reiterate richieste. E’ incomprensibile che rispetto alla stabilizzazione il presidente Ricevuto non abbia ritenuto di dover ascoltare i sindacati ed i lavoratori per trovare una soluzione. Speriamo di sbagliarci, ma non vorremmo rivedere lo stesso film dal titolo “Buzzanca e il disastro del Comune di Messina”.

Le segreterie delle FP di Cgil, Cisl e Uil rivendicano il diritto di informazioni trasparenti e chiare sulla contabilità ed una gestione della Provincia che non metta in discussione il futuro dei dipendenti e l’erogazione dei servizi. Contestualmente, per i sindacati la stabilizzazione dei 98 precari è un obbligo, visto che da 25 anni questi lavoratori sono impegnati a Palazzo dei Leoni.

Tre le proposte di Cgil, Cisl e Uil per uscire dalla crisi: verità e trasparenza sui conti del Provincia, eliminazione di sprechi e sperperi e riduzione del costo della politica, mandando in soffitta la stagione delle bugie, delle false promesse e del clientelismo.