Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Discarica abusiva di sfabbricidi a Fondo Fucile

La discarica di Fondo Fucile

Una discarica innegabilmente  di materiale edile è spuntata da qualche mese fra le palazzine adiacenti al rione Mangialupi, alle spalle di Viale Gazzi.

La denuncia è di alcuni inquilini delle ex case delle Ferrovie dello Stato, che si sono visti crescere a dismisura le classiche collinette di materiali di risulta, resti di scavi e demolizioni che accompagnano ovunque i cantieri.

Gli attuali proprietari degli appartamenti, costruiti all’inizio degli anni ’60, sono  figli e nipoti di quei ferrovieri che li hanno avuti assegnati. Famiglie che , nel  corso degli anni,  hanno riscattato le case ed  hanno investito i risparmi di una vita nella loro ristrutturazione fidando nel senso di sicurezza che ancora oggi offre la proprietà di   un appartamento.

Gli abitanti delle palazzine ex FS hanno visto e sopportato  di tutto. La proliferazione delle baracche, il degrado edilizio e urbanistico della loro come delle altre periferie della città, i cantieri della Ferrofir.

Che sono sì serviti a modernizzare e velocizzare la linea ferroviaria  fra Messina e Palermo grazie alla costruzione della Galleria dei Peloritani, ma che hanno anche aggravato le preoccupazioni di chi vive nel rione.

Con la Ferrofir, infatti, gli abitanti delle palazzine ex FS di Mangialupi hanno in piedi un vecchio contenzioso a causa dei rischi per

la staticità degli edifici, messa a rischio dagli scavi del tunnel.

“Siamo stati in causa civile con Ferrofir per anni -racconta A.G., figlia di ferroviere  e attuale proprietaria di uno degli appartamenti- e non sto qui a raccontare l’odissea che molte famiglie hanno dovuto affrontare per essere indennizzate da Ferrofir. Una cosa però  questa storia ce l’ha insegnata. La società è legalmente responsabile della sicurezza di questa porzione di territorio ed è tenuta ad  esprimersi pertanto  sulle nuove costruzioni. Persino sulle ristrutturazioni”.

Cosa c’entri la vicenda degli indennizzi Ferrofir con una storia di discariche di materiale edile è presto detto.

“Noi abbiamo avuto problemi anche a ristrutturare le finestre -incalza A. G.- qui invece da un anno e più vediamo spuntare cantieri di dubbia legalità e nessuno dice nulla. Nemmeno quelli della Ferrofir, così attenti in altre occasioni ad ogni aumento del peso delle strutture che gravano sulla galleria.”

Gli inquilini e i proprietari delle case ex Fs si sono rivolti la scorsa estate anche  al Nucleo tutela del territorio della Polizia Municipale. L’unico risultato ottenuto è stato l’arrivo dei mezzi di Messinambiente che hanno rimosso i mucchi di rifiuti ordinari  e portato cassonetti nuovi di zecca. Ma per le montagne di sterro, che crescono sempre di più, nulla di fatto.

“Evidentemente -conclude A. G.- i cantieri abusivi che ci sono spuntati davanti a casa sono invisibili. O godono di un trattamento di favore”.  Giriamo volentieri la domanda alle istituzioni competenti, dalle quali ci aspettiamo risposte solerti.