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Direzione PD, le primarie per i Quartieri restano al palo

Peppe Grioli, segretario cittadino del PD

Volano gli stracci nella direzione congiunta del PD messinese, quello cittadino e quello provinciale. La riunione si è conclusa poco dopo le 21, dopo ore di dibattito furibondo.

Ad aprire le danze la fronda guidata da Liliana Modica e Raffaele Verso, che dopo avere chiesto (e non avere ottenuto) nei giorni scorsi di bypassare le primarie, oggi ha sbalordito tutti rilanciando e chiedendole anche per i presidenti delle Circoscrizioni.

Soluzione questa, adottata solo a Roma, dove i 14 Quartieri sono di fatto delle città con centinaia di migliaia di abitanti ciascuno.

I più cattivi, dicono che sia stata una mossa per mettere in difficoltà Francesco Quero, attuale presidente della IV Circoscrizione, perché è evidente che candidandosi al ruolo di primo cittadino non potrebbe farlo contemporaneamente anche per la poltrona del Quartiere.

In ogni caso, pur ottenendo la proposta del duo Modica-Verso la maggioranza dai presenti, non essendoci il numero legale (passaggio sul quale gli alti papaveri piddini

locali preferiscono glissare) non è passata e tutto come prima.

Anche perché lo statuto del PD non prevede le primarie per la selezione del presidente di Quartiere. Punto. E adesso, vediamo di concentrarci su quello che serve davvero per la città invece di giocare con massimi sistemi che non portano da nessuna parte e fanno solo perdere tempo.

La tensione tra i renziani e il gruppo guidato dalla Modica e da Verso ha raggiunto picchi altissimi. Ecumenico come sempre, il segretario cittadino del PD Peppe Grioli, ha promesso che si farà carico di chiedere alla coalizione del centrosinistra di tenere conto di questa richiesta.

Anche perché, nel proprio intervento finale Grioli ha ribadito che qualunque cosa decida il PD non potrà non tenere conto di quanto vuole l’intero centrosinistra e non solo l’ala democratica.

Calmati in qualche modo gli animi, la discussione è continuata all’esterno in piccoli capannelli dove la conversazione in alcuni momenti è stata piuttosto animata.

In ogni caso, molto rumore per nulla, nell’attesa che arrivi il 7 aprile. Data fatidica durante la quale, con buona pace di chi tesse ardite trame, sarà il popolo del centrosinistra a scegliere il proprio candidato per le amministrative di fine maggio.