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Dipendente ATM minaccia di buttarsi dalla Sala Giunta

La dipendente dell'ATM che minaccia di buttarsi (Foto Gianrico Battaglia)

Palazzo Zanca sbarrato per tutti ed i sindacalisti dell’ORSA dentro a parlare con il commissario straordinario Croce mentre una dipendente dell’ATM minaccia di buttarsi giù.

E’ Giacoma Bonfiglio, autista LSU contrattista, che da oltre un’ora è seduta su una finestra della sala Giunta per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi.

“Siamo appena usciti dall’incontro con Croce -racconta Michele Barresi, responsabile del settore Trasporti dell’ORSA- ma ci ha detto quello che già ci aveva detto 3 settimane fa: non appena arriveranno i 18 milioni di trasferimenti statali pagheremo i dipendenti dell’ATM. Li aspettavano per il 20 ottobre ma già ci sono dei ritardi che stanno scatenando una guerra tra poveri.

I dipendenti di Messinambiente e Comune avanzano solo un mese, questi lavoratori devono averne ancora tre e parte dello stipendio di luglio. In queste condizioni, è ovvio che la gente perda la testa”.

A Palazzo Zanca ci sono anche i colleghi di lavoro di Giacoma Bonfiglio, che dopo la protesta davanti al Comune hanno bloccato per oltre un’ora prima la via Garibaldi e poi il tram.

Accanto alla lavoratrice, come si vede dalle foto di Gianrico Battaglia, ci sono due Vigili del Fuoco cha stanno tentando di convincerla a scendere dalla finestra.

Per il momento però, la donna non sembra intenzionata ad interrompere la protesta.

“E quando scenderà -dichiarano convinti i suoi colleghi- ce ne sono altri 597 pronti a prendere il suo posto su quella finestra. Questo non è un gesto isolato, lei ci rappresenta tutti ed ha il nostro pieno sostegno”.

AGGIORNAMENTO Un quarto d’ora fa, intorno alle 15.30, anche un sindacalista, il segretario generale di UilTrasporti Silvio Lasagni, è salito su un’altra finestra della Sala Giunta per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti dell’Azienda Trasporti.

Durante l’incontro con il commissario Croce quest’ultimo ha ribadito che i dipendenti comunali devono essere pagati prima di quelli delle partecipate e questa affermazione, arrivata fino ai lavoratori, ha contribuito ad inasprire

gli animi. Intanto il tempo passa e la tensione a Palazzo Zanca aumenta.

Accanto a Silvio Lasagni ed alla dipendente dell’ATM sono rimasti solo tre lavoratori ed il segretario regionale dell’ORSA Mariano Massaro, che sta cercando di convincere il sindacalista ad interrompere la protesta.

Giacoma Bonfiglio invece (che da due mesi non riesce a pagare l’affitto e che ha tre figli di 24, 22 e 9 anni a carico) è stata molto chiara: scenderà dalla finestra solo quando avrà certezze sul pagamento degli stipendi arretrati.

Fino a quel momento non si muoverà di un millimetro. “Io non voglio parlare con nessuno -dichiara la lavoratrice. Non sono qui per fare politica ma per avere i miei soldi. Da questa finestra scenderò solo quando mi avranno accreditato lo stipendio. Sono una precaria, guadagno meno di quanto prendano i miei colleghi assunti con un contratto a tempo indeterminato e fra tre anni potrei pure non avere più un lavoro. Per ora viviamo con i 90 euro a settimana che mia figlia di 22 anni guadagna come commessa. Mio figlio è iscritto all’Università e si mantiene con il volantinaggio. Non ho i soldi per le sue tasse e così non può neanche dare gli esami. Oggi pomeriggio ho parlato con i miei figli, ho spiegato cosa stavo facendo e loro mi hanno detto di andare avanti e che ho tutto il loro appoggio. Lo ripeto: mi muoverò da qui solo quando vedrò la ricevuta del bonifico dello stipendio”.

AGGIORNAMENTO 2

Pochi minuti fa, intorno alle 16.20, il sindacalista Silvio Lasagni ha interrotto la protesta.

AGGIORNAMENTO 3

Poco dopo le 17 Silvio Lasagni, segretario generale di UilTrasporti, si è di nuovo seduto sul bordo della finestra della Sala Giunta. Intanto sono arrivati in Comune il segretario cittadino del PD Peppe Grioli ed i consiglieri Felice Calabrò e Gaetano Gennaro.

AGGIORNAMENTO 4

Poco dopo le 19 un altro sindacalista, Giovanni Burgio dell’ORSA, si è seduto sul bordo della finestra. Anche lui come la Bonfiglio e Lasagni dichiara che scenderà solo quando ci saranno certezze sugli stipendi dei lavoratori.

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