Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Di Maria: dei debiti con le finanziarie ne risponde l’azienda

La notizia che le finanziarie tentano di rifarsi sui lavoratori per ottenere i pagamenti arretrati della cessione del quinto lo lascia di stucco. “”E’ assurdo -dichiara Armando Di Maria, prima amministratore delegato della Messinambiente e ora commissario liquidatore. Ogni mese sono costretto a scegliere cosa pagare perché ho sempre fondi insufficienti e questo le finaziarie lo sanno benissimo. Tanto che abbiamo concordato un piano di rientro per i mesi di novembre e dicembre 2011 e per i mesi che vanno da maggio ad agosto 2012. Tra l’altro, l’ho ribadito proprio la settimana scorsa che il mancato pagamento dipende dai trasferimenti che aspettiamo. A breve arriveranno le somme che il Comune ha stanziato per noi e pagharemo alle finanziarie 4 mesi”.

Nei giorni scorsi Croce ha disposto per Messinambiente un pagamento per 3 milioni 100 mila euro.

“Sì, ma non è tutto per noi. A Messinambiente arriveranno sì e non 2 milioni 400 mila euro, il resto si fermerà al’ATO 3. Anche se non capisco perché, visto che Messinambiente ha 540 dipendenti e l’ATO 54. Ma questa è una vcchia storia. Per poter pagare senza problemi sipendi e contributi, la socoetà ha bisogno di almeno 2 milioni e mezzo al mese, invece dall’ATO 3  non ci è mai arrivato più di un milione 900 mila euro. E’ ovvio che in questo modo si resta indietro su tutto: sugli stipendi, sui pagamenti ai fornitori, sui versamenti contributivi. Se avessimo tutto quello che ci spetta, i lavoraori non avrebbero problemi e la raccolta sarebbe gestita come si deve”.

Quali sono i crediti che vantate e nei confronti di chi?

“Abbiamo un contenzioso con il Comune che ci deve 4 milioni di euro anche se noi dobbiamo darne 2 per l’affitto dell’autoparco. L’ATO 3 ha un debito con noi di 24 milioni di euro, ma nei loro bilanci ne hanno inseriti solo 15 e poi c’è il Comune di Taormina, che ci deve 4 milioni e mezzo. E sempre l’ATO 3, solo nel 2012 ha accumulato un debito nei nostro confronti di 6 milioni. Se negli anni, io mi sono insediato a gennaio 2009, ci avessero versato tutto quello che ci spetta non avremmo problemi né con gli stipendi nè con i contributi (TFR compreso) né con i fornitori. E anche la raccolta non ne risentirebbe”.

Già, la raccolta. Oggi com’è andata?

“Malissimo. La discarica di Mazzarrà Sant’Andrea è chiusa a causa dello scirocco ed i camion sono dovuti tornare indietro. Peccato, perché questa notte siamo riusciti a raccogliere 4 tonnellate di rifiuti. Ci riproveremo domani mattina, sperando che il tempo migliori”.