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Determine non pubblicate alla Provincia e il consigliere Giuseppe Lombardo va in Questura

Dopo la richiesta di intervento della Digos il 29 dicembre scorso, la vicenda della mancata pubblicazione di un centinaio di determine dell’Ufficio di Gabinetto della Provincia si è conclusa con una denuncia in Questura.

Sul banco degli imputati il Capo di Gabinetto del presidente Ricevuto, Nino Carbonaro. Ad accusarlo il consigliere di Sicilia Vera Giuseppe Lombardo, che mercoledì scorso ha presentato una formale denuncia sia per le determine non pubblicate che per la mancata consegna degli atti.

“Ieri pomeriggio mi hanno consegnato una parte del registro relativo al 2012 ed al 2012 -spiega Lombardo- ma per quanto riguarda il 2009 ed il 2010 l’Ufficio di Gabinetto continua a negarmeli. Questa situazione è inaccettabile, anche perché le determine firmate da Carbonaro riguardano le spese. Peraltro, quel poco che ho potuto esaminare mi ha lasciato davvero perplesso. In ogni caso, sono atti pubblici e non me li possono negare né come consigliere né come cittadino. Ho parlato con la dirigente Anna Maria Todaro e lei stessa mi ha confermato che tutte le determine non pubblicate sono quelle che non le sono state trasmesse. E vorrei anche capire come mai gli atti del presidente Ricevuto mi sono stati consegnati il giorno dopo che li ho richiesti, quindi il 21 dicembre, e quelle firmate da Carbonaro no. Come già vi ho dichiarato la settimana scorsa, a Palazzo dei Leoni c’è un sistema blindato che rende difficile, se non impossibile, sapere cosa succede”.

Giuseppe Lombardo, consigliere provinciale Sicilia Vera

La vicenda è iniziata il 20 dicembre scorso, quando Lombardo ha avuto bisogno di verificare

una determina. Dopo averla cercata all’Ufficio Determine, dove non ne avevano notizie, è andato sull’Albo on-line e non l’ha trovata.

A quel punto il consigliere di Sicilia Vera si è rivolto agli uffici competenti, ma solo per rendersi conto che l’atto che gli interessava visionare non era il solo a non essere stato pubblicato. Ha scelto due determine dell’Ufficio di Gabinetto a caso, la 6 e la 11 del 2011, ed è risultato che entrambe non sono state pubblicate.

Lombardo ha poi richiesto il registro delle determine della Presidenza e dell’Ufficio di Gabinetto. Il primo lo ha avuto il giorno dopo, il 21 dicembre, il secondo no perché secondo quanto ha denunciato in Questura il consigliere provinciale di Sicilia Vera, il Capo di Gabinetto Carbonaro si sarebbe rifiutato di dargliene una copia, nonostante la richiesta sia stata presentata più volte.

Come già abbiamo scritto, la determina numero 6 dell’11 febbraio 2011 riguarda l’acquisto di crest per 6 mila euro presso il Centro Coppe di Grazia Magaudda, mentre la 11 del 20 febbraio 2011 riguarda l’acquisto di coppe e trofei per 5.400 euro presso la gioielleria Ventimiglia.

“Ma le determine non pubblicate potrebbero riguardare anche l’assegnazione di servizi tramite bandi di gara -spiega ancora una volta Giuseppe Lombardo. E se una delle aziende che hanno partecipato ad una gara d’appalto volesse verificare quando e a chi è stata assegnata, non potrà mai farlo perché non è stato pubblicato nulla. Impossibile quindi presentare un eventuale ricorso. Certo, il sospetto che alcune ditte presentino preventivi di comodo per essere sicure di aggiudicarsi la gara c’è e anche su questo aspetto ho chiesto di effettuare le verifiche necessarie”.

Dall’Ufficio di Gabinetto tutto tace, ma la denunce di Lombardo evidentemente qualche effetto lo hanno prodotto perché dalla fine dell’anno si è registrata un’intensa attività di pubblicazione delle determine.