Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Depuratore Giammoro, se la burocrazia uccide il lavoro

Il cantiere del depuratore di Giammoro

Il Consorzio Asi non paga gli stati di avanzamento all’azienda e 15 operai rischiano di perdere il posto di lavoro. Succede a Giammoro, dove l’impresa Costruzioni Dondi di Rovigo sta lavorando al potenziamento e all’adeguamento dell’impianto di depurazione di Giammoro per conto dell’Asi, l’ente appaltante dell’opera, che punta al riutilizzo delle acque reflue e dei fanghi prodotti dalla lavorazione delle imprese che attive nell’area del Consorzio.

 

A lanciare l’allarme è la Filca Cisl di Messina. “Ci stiamo scontrando con una burocrazia superficiale -dichiara il segretario generale Pippo Famiano- che rischia di mettere sulla strada 15 lavoratori. È inconcepibile che in un momento di così grave crisi si debba assistere a una situazione del genere”.

Da luglio i lavoratori non percepiscono il salario perché il Consorzio Asi di Messina non ha pagato il SAL (stato di avanzamento lavori) maturato fino ad oggi. E non si tratta di spiccioli, visto che la Costruzioni Dondi vanta un credito di 3 milioni 798.250 euro su un importo totale dei lavori di quasi 18 milioni.

 “L’impresa -spiega Famiano, che ha chiesto un incontro con i vertici del Consorzio- ci ha comunicato che nei prossimi giorni sospenderà i lavori e gli operai, che avevano riposto le loro aspettative occupazionali nell’esecuzione pluriennale dei lavori, si ritroveranno dall’oggi al domani ad infoltire la lunga schiera dei disoccupati. I lavoratori rischiano il licenziamento per la superficialità dell’Asi, che con il proprio agire irresponsabile sta decidendo del futuro di 15 famiglie e mette a rischio il completamento dell’opera”.