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Degrado, gli strali della IV Circoscrizione

Un dettaglio di piazza Risorgimento
Il consiglio della IV Circoscrizione ha ribadito ancora una volta la richiesta di dimissioni di Elvira Amata, l’assessore all’ambiente. “Prendiamo atto che in 3 anni la Giunta non è riuscita ad organizzare i servizi di base -ha dichiarato il presidente del Quartiere Francesco Palano Quero durante una conferenza stampa organizzata non a caso sulla scalinata di via Rosa Donato- e pretendiamo dall’amministrazione una riunione politico-operativa che coinvolga anche la Provincia, l’ATO3, Messinambiente e le Circoscrizioni per risolvere il problema e ridare dignità alla città”. Una città sempre più sudicia ed abbandonata a se stessa, come chiunque può constatare, turisti compresi.

Basta infatti fare quattro passi in centro per rendersi conto con i propri occhi di come l’incuria e la trascuratezza la facciano da padrone sul viale San Martino, sulla carta il biglietto da visita della città, dove si è obbligati ad un continuo slalom tra rifiuti e le inevitabile macerie dovute ai lavori di ripristino dei marciapiedi. Sempre in zona, nei pressi di Coin, un albero pericolante e non potato è una minaccia perenne per i passanti.

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Motorino abbandonato in via Citarella

Come se non fosse già troppo, se si gira l’angolo e si imboccare la via Carlo Citarella, si inciampa nei resti di un motorino abbandonato sotto un albero senza che nessuno intervenga per rimuoverlo, visto che occupa una buona fetta di marciapiede ed impedisce il passaggio. E anche se dopo le rimostranze di un privato la pianta è stata ripulita e potata alla meno peggio nonostante ciò, nessuno ha pensato di rimuovere la carcassa del motorino, che fa ancora bella mostra di sè. Spostandosi a piazza Risorgimento la sostanza non cambia: alberi mai potati, marciapiedi dissestati, e molti rami che entrano dentro le abitazioni di un palazzo. Alcuni condomini, che preferiscono mantenere l’anonimato, raccontano che più volte hanno interpellato chi di dovere, ma inutilmente.
Intanto, la gabbia protettiva di un albero che non c’è è diventata suo malgrado un bidone portarifiuti. 

Il colmo? In via Cavalieri della Stella all’angolo con via Argentieri, proprio nei pressi della sede dell’ATO3, un albero non potato da tempo immemorabile che la trascuratezza ha trasformato in salice piangente si appoggia letteralmente sulle auto che a turno trovano parcheggio sotto la sua incolta chioma, sotto lo sguardo esterrefatto dei turisti e quello rassegnato dei messinesi.