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Degrado a Bordonaro e Cumia, Cardile chiede interventi immediati

Spazi negati ai bambini

Immondizia abbandonata, sterpaglie, topi ovunque. E’ Bordonaro. E’ Cumia. Villaggi del Comune di Messina ignorati da decenni di malapolitica e riscoperti solo in occasione delle elezioni.

Ché promettere in campagna elettorale non costa nulla e non mantenere è ancora più facile. A denunciare lo stato di degrado dei due piccoli centri in una lettera inviata al sindaco Renato Accorinti, all’assessore all’Arredo urbano Daniele Ialacqua e ai vertici di Messinambiente, il consigliere comunale di Felice per Messina Claudio Cardile.

“Accanto all’assenza di un puntuale ed efficiente servizio di spazzamento che causa l’accumularsi di strati su strati di immondizia (come avviene in piazza Semiramide a Bordonaro, dove i bambini sono costretti a giocare, secondo scenari ormai consueti e da terzo mondo), le sterpaglie e i rifiuti lungo il viale Bertuccio hanno ormai raggiunto livelli intollerabili -scrive Cardile.

Con l’aggravante che in questa che è la principale arteria stradale del villaggio Bordonaro il servizio di spazzamento non è mai effettuato. I cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani sono letteralmente infestati da grossi ratti. Solo alcuni giorni fa un ragazzo che si accingeva a buttare la spazzatura è stato aggredito e graffiato da un roditore che ha reso necessario l’intervento dei sanitari

e gli ha procurato una brutta infezione in un braccio.

Rifiuti accumulati e palme morenti

Ad aggiungersi a questo triste scenario le due palme che abbellivano lo spazio riservato al monumento ai caduti all’interno della suddetta piazza, annientate dal punteruolo rosso, che sono in attesa di essere definitivamente rimosse”.

L’esponente del centrosinistra denuncia anche lo stato di abbandono dello spazio incolto di via Oglio Vecchio, all’incrocio con la via Comunale, dove di recente c’è stato un incendio che a causa delle sterpaglie mai rimosse, anche accanto alle case, si è trasformato in un rogo, domato dai Vigili del Fuoco, che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori.

“La strada intrapresa da questa Amministrazione -commenta Cardile- fatta solo di volontari e di un’unica squadra comunale che si occupa di scerbatura per affrontare l’ordinario e gli interventi straordinari nel Comune di Messina, non può affatto soddisfare le esigenze di un così vasto territorio.

E che dire dell’incostanza o dell’assenza del servizio di spazzamento? Forse anche Messinambiente ha carenza di uomini e di mezzi?

Un’ultima nota da non trascurare la merita l’assenza, causa l’usura e gli agenti atmosferici, di segnaletica orizzontale specie a ridosso dei plessi scolastici e dei principali attraversamenti pedonali: non sarebbe il caso di intervenire tempestivamente visto l’inizio del nuovo anno scolastico?”.