De Luca e Basile varano la nuova Giunta: Laura Castelli vicesindaco e altre amenità
Della vecchia Giunta che ha amministrato Messina si salvano Liana Cannata, Alessandra Calafiore, Francesco Caminiti, Enzo Caruso, Massimo Finocchiaro e Nino Corrieri. Segati Massimiliano Minutoli, nonostante sia stato l’assessore uscente più votato con 1.305 voti, Roberto Cicala e Salvatore Mondello, uscito sconfitto dalle urne come già nel 2022, con appena 484 consensi.
Le prime 2 sono riuscite a entrare in Consiglio comunale, anche se non con risultati brillanti dopo 8 anni di attività amministrativa, rispettivamente 996 e 937 voti. Tre le new entry: l’ex provveditore agli Studi Stello Vadalà, Iris Forami e Laura Castelli, quest’ultima nominata vicesindaco dopo la sonora bocciatura dalle urne a Milazzo nella corsa alla sindacatura (ha racimolato appena 2.772 voti (17,1 %) contro i 10.977 del sindaco uscente Pippo Midili (53,9%).
Una nomina che tra gli addetti ai lavori desta più di qualche perplessità, anche perché Castelli è nota alle cronache nazionali per la figuraccia fatta in tv nell’indimenticabile battibecco del novembre 2018 con l’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che con molto garbo cercava di spiegarle la correlazione tra lo spread e l’aumento dei mutui, mentre l’allora sottosegretario all’Economia del Governo Conte II sventolava un vecchio grafico de Ilsole24ore del quale probabilmente non aveva ben compreso il significato, come il quotidiano si è affrettato a chiarire dopo essere stato inopinatamente tirato in ballo, ripentendo all’allibito economista: “Questo lo dice lei! Questo lo dice lei!” e, non contenta, aggiungendo anche nei giorni successivi che studiare non sempre garantisce di avere ragione, dando così spunto anche a Maurizio Crozza per un memorabile pezzo su di lei a “Che tempo che fa”. Trentanove anni, Laura Castelli, adesso vicesindaco della 13^ città d’Italia, vanta un passato da addetta alla sicurezza, dopo aver ottenuto l’agognato pezzo di carta come ragioniera, allo stadio di Torino tra il 2006 e il 2009, passando dal ruolo di titolare di un CAF contestualmente alla folgorazione sulla via di Beppe Grillo, che l’ha portata prima a essere l’assistente del consigliere regionale Davide Bono e poi, contemporaneamente al raggiungimento della laurea triennale in Economia aziendale, la poltrona di deputata grillina nel 2013 e nel 2018, ricoprendo anche il ruolo di viceministro del MEF.
E veniamo al dettaglio delle deleghe. A Francesco Caminiti sono state assegnate quelle a Infrastrutture e lavori pubblici, Edilizia pubblica e privata, Pianificazione urbana e programmi complessi, Mobilità e viabilità urbana e Pianificazione ed efficientamento risorse energetiche, Politiche del mare, beni demaniali e fluviali. A Liana Cannata Decoro e arredo urbano spazi pubblici, Pari opportunità, Politiche ambientali e transizione ecologica e Politiche agroalimentari. Ad Alessandra Calafiore Politiche sociali e del volontariato, Politiche della casa, Politiche della salute, Volontariato del settore degli animali e Aquario e dimora per gli animali. A Nino Carreri Rapporti con il Consiglio comunale, Attuazione decentramento amministrativo, Rapporti con i comitati civici e municipalità. A Massimo Finocchiaro Manutenzione beni e servizi e pronto intervento, Sicurezza luoghi di lavoro, Interventi igienico-sanitari, Servizi al cittadino, Spettacoli e grandi eventi, Attività produttive e promozionali (agricoltura, pesca, artigianato, industria, commercio, mercati) e Cimiteri. A Enzo Caruso Beni e politiche culturali, Turismo e brand Messina, Rapporti con gli enti teatrali, Valorizzazione del patrimonio fortificato di Messina, Antichi mestieri e tradizioni popolari e Toponomastica.
Tre i nuovi assessori che completano la squadra. A Stello Vadalà Pubblica istruzione e servizi scolastici, Formazione e Politiche sportive. A Iris Forami, che sarà assessore solo per 6 mesi, Politiche giovanili e impatto generazionale sulle politiche pubbliche. A Laura Castelli, oltre all’incarico di vicesindaco, Contenzioso, Contrasto all’evasione ed elusione tributaria locale, Gestione e valorizzazione del patrimonio comunale, Cerimoniale e Ufficio di Gabinetto (servizio di supporto agli organi istituzionali e comunicazione istituzionale) e Sistemi informativi e tecnologici.
Per sé Federico Basile ha tenuto Rapporti con il Governo, le istituzioni regionali, nazionali ed europee, con le Forze dell’Ordine e le Forze Armate, con le istituzioni religiose e con il Commissario per il Risanamento, Bilancio e programmazione economico-finanziaria, Ponte sullo Stretto, Piano Strategico Urbano dello Stretto, Gruppo Pubblico Locale, Risorse umane, Pianificazione Strategica Fondi Europei 2021-2027 e 2028-2034 (programmazione, monitoraggio e rendicontazione fondi extracomunali), Polizia Municipale, Risanamento e rigenerazione urbana aree di risanamento, Protezione civile e difesa del suolo e volontariato di Protezione civile e Smart City.
Grandi assenti, l’ex direttore generale e sindaco-ombra piazzato da De Luca alle costole di Basile alla fine del 2022 Salvo Puccio e l’ex vicesindaco Salvatore Mondello, sicuramente trattenuti altrove da impegni ben più pressanti. Nell’intervento fatto in chiusura, Cateno De Luca ha lanciato frecce avvelenate chiaramente dirette a chi non è soddisfatto dell’assetto attuale, ma di questo parleremo in un altro articolo.

