De Luca dopo i no da destra e sinistra: “Dal 18 gennaio inizia una nuova fase”

MESSINA. Incassati i no da destra come da sinistra, Cateno De Luca ritorna con il suo mainstream preferito: pizzo legalizzato, banda Bassotti, no ai partiti e compagnia cantando.
Durante l’incontro regionale con i coordinatori provinciali e i rappresentanti dei comitati territoriali siciliani, De Luca ha dichiarato: “Il mio partito rimane Sud chiama Nord, ma io da oggi mi occuperò di altro, porterò avanti un progetto ancora più ampio che va oltre i partiti qui in Sicilia. Un progetto più strategico, a cui daremo vita con il centro studi Ti Amo Sicilia. E lo vedrete già a Caltagirone nella tre giorni del 16, 17 e 18 gennaio”.
È evidente che per i dettagli si dovrà aspettare l’incontro a Caltagirone. Nel frattempo, il sindaco di Taormina e parlamentare ARS di Sud chiama Nord aggiunge: “Per dare più forza a questa progettualità, ritengo utile continuare a non avere incarichi di vertice all’interno del partito, così da avere le mani libere per costruire qui in Sicilia una nuova strategia per la nostra Regione: una forma di Autonomia 4.0. Invito la Giunta esecutiva del partito a integrare, con le tante valide figure presenti, il ruolo di segretario politico, ormai vacante da quasi un anno, dovendomi io dedicare ad altro”.
Secondo De Luca, il suo è “un gesto concreto per far sì che il progetto autonomista a cui stiamo lavorando sia effettivamente libero dai condizionamenti dei partiti nazionali e dai personalismi. Colgo l’occasione per invitare tutti coloro che sono interessati alla costituzione del Governo di Liberazione ad approcciarsi con lo stesso spirito. Questo contribuirà ad aprire una nuova fase, per liberare la Sicilia dal pizzo legalizzato, allargando l’orizzonte in maniera plurale. Per mettere la Sicilia al di sopra dei partiti”. Gli stessi partiti con i quali ha tentato ogni forma di accordo possibile ma, evidentemente, la memoria è corta e questa è un’altra storia.
