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Ddl antiparentopoli, Cracolici: il rinvio sarebbe autogol per l’ARS

Palazzo dei Normanni, sede dell'ARS

“Possiamo discutere nel merito il disegno di legge, possiamo avere opinioni diverse all’interno dell’Aula, ma sarebbe un errore gravissimo ‘decidere di non decidere’: il rinvio a settembre del ddl antiparentopoli sarebbe un clamoroso autogol per questo Parlamento”.

A dichiararlo il deputato regionale del PD Antonello Cracolici, durante il dibattito all’Assemblea Ragionale Siciliana sul disegno di legge sulle incompatibilità.

“So bene che si tratta di una norma particolarmente complessa anche dal punto di vista tecnico e costituzionale -ha aggiunto Cracolici- ma oggi più che mai l’ARS ha il dovere di prendere una posizione netta sul tema delle incompatibilità fra il ruolo di parlamentare e gli interessi imprenditoriali ed economici che hanno a che fare con la Regione”.

Una posizione quella di Cracolici, che la dice lunga sui problemi interni del PD siciliano, lacerato tra mille contraddizioni e con un caso Messina, che sempre di più diventa una bomba ad orologeria.

Il riferimento agli enti di formazione gestiti dai familiari e sodali dei parlamentari messinesi Francantonio Genovese e Franco Rinaldi è evidente, resta da vedere come si pronuncerà l’Aula sulla questione visto che il presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone ha rinviato la decisione a domani mattina.

Ma sulla questione il presidente Crocetta non molla. “I deputati -ha dichiarto- nel corso del mandato parlamentare non possono assumere la qualità di socio, presidente, dirigente, funzionario, dipendenti, rappresentate legale, amministratore, consulente di società o di enti che usufruiscono di un sostegno economico, finanziario o di natura autorizzatoria dalla Regione Siciliana. Qualora si contravvenga a tale divieto, la nuova norma stabilisce la decadenza dalla carica di deputato”.

La legge non riguarda solo i parlamentari ma anche il presidente della Regione e i membri del suo esecutivo. Una volta individuate, i deputati hanno 3 mesi di tempo per rimuovere cause di incompatibilità e ineleggibilità, gli assessori 30 giorni.