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Dark shadows

Dark shadows 

Paese: U.S.A.

Genere: Umoristico

Durata: 113 minuti

Regia: Tim Burton 

Burton presenta l’ennesima “Burtonata” dove il suo attore feticcio, Johnny Depp, gigioneggia, diverte e si diverte.

Barnabas Collins, emigrato dall’Inghilterra negli Stati Uniti insieme ai genitori, commercianti di pesce, assiste da fanciullo all’ascesa della sua famiglia, al punto che la cittadina dove si stabiliscono prende il loro nome. Ma ahimè il giovane, diventato uomo, sarà costretto ad assistere anche alla caduta della sua stirpe. Commette infatti l’errore di non ricambiare i sentimenti di Angelique, una strega che per vendetta uccide i suoi genitori e lo trasforma in un vampiro, affinché il suo tormento duri in eterno.

Chiuso in una bara per duecento anni, Barnabas riesce ad evadere dalla sua prigione, tornata alla luce durante dei lavori e torna alla sua villa, ancora abitata dai suoi discendenti ma ormai in rovina. Senza rivelare la sua vera identità ad altri che alla capostipite, Elisabeth Collins, Barnabas si impegna a far tornare la sua famiglia ai fasti del passato. Non ha fatto i conti però con Angelique, ancora viva e bella come allora, che in tutto questo tempo è diventata padrona

della città…

Ispirato all’omonima serie andata in onda negli States a cavallo tra i ’60 e i ’70, primissima serie a trattare di vampiri, streghe e mostri vari, questo film promette ironia e atmosfera fin dalle prime inquadrature e si può dire che riesca a mantenere l’impegno preso. Nonostante le atmosfere inquietanti, oniriche e piene di suspance che solo Burton riesce a creare, il film non vira verso toni violenti o orrorifici, ma con una buona dose di ironia e umorismo trasforma una tenebrosa storia in una vicenda divertente e avvincente.

Se infatti da principio si può avere l’impressione che la pellicola rimanga su toni troppo superficiali, man mano che si procede si può notare come la storia alla base sia solida e catturi lo spettatore. Gli unici a rimanere delusi possono essere solo coloro i quali si aspettino qualcosa di diverso da ciò che il trailer mostra. Non c’è spazio qui infatti per esteti innamorati delle proprie opinioni che non sorridono perché farlo fa venire le rughe, o per quanti pensino che se si sorride ci si trovi davanti a robetta. Che spendano meglio il loro tempo e i loro soldi altrove. Consigliato agli amanti del brivido che si ricordano come si ride.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.