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Dalmazio: ci sarà un solo Bilancio di Previsione 2012

Nino Dalmazio

Ci sarà un solo Bilancio di Previsione 2012. A confermarlo durante la seduta della Commissione Bilancio presieduta da Giuseppe Melazzo è Nino Dalmazio, esperto a titolo gratuito per le partecipate.

Dalmazio ha smentito seccamente le voci di corridoio che volevano esperti e dirigenti lavorare su due versioni diverse del Previsionale 2012. Una sovrapposizione che avrebbe dovuto palesare contrasti tra i dirigenti comunali e la squadra di fiducia del commissario Croce in merito alla compilazione del documento economico che si dovrà consegnare alla Corte dei Conti entro il 9  dicembre.

Contrasti inesistenti, almeno apparentemente come i diretti interessati hanno voluto chiarire, rispetto alla redazione di due relazioni sullo stato delle casse di Palazzo Zanca che indicano  la massa debitoria rispettivamente in 60 e 240 milioni di euro. Nessuna divergenza sulla reale situazione, quanto piuttosto l’aver tenuto conto da parte degli esperti di dati più generali.

“Non ci sono divergenze tra i due bilanci -ha spiegato Dalmazio. Nelle nostre relazioni siamo partiti da due documenti ufficiali, i rilievi della Corte dei Conti  e la relazione del Collegio dei revisori. Abbiamo fotografato i fatti per come sono, senza fare alcuna valutazione. Gli altri dati ce li hanno comunicati i dipartimenti responsabili”.

Nessuna differenza quindi, solo l’inserimento di parametri più generali ed ampi rispetto all’area economico finanziaria.

Il fatto certo è che i debiti ci sono e sono tanti, per lo più arrotondati per difetto. Ad ingigantire cifre di per sé spaventose sono i debiti delle partecipate. Debiti che, come ha chiarito Dalmazio “non sono delle partecipate, ma del Comune. Lo stesso Collegio dei Revisori ha detto chiaramente che di queste perdite bisogna tenerne conto”.

Fugando così ogni dubbio, sollevato peraltro in Commissione  tra gli altri dai consiglieri Pippo Capurro (PDL) e Paolo Saglimbeni (un passato a sinistra, poi PDL ed ora di nuovo PD), sull’opportunità di tenere conto nel computo dei debiti fuori bilancio delle situazioni delle contr0llate comunali.

“Le partecipate, tutte -ha aggiunto ancora Dalmazio- operano sotto il controllo e la direzione del Comune di Messina, che svolge azioni di responsabilità, che può non approvare quello che stabilisce il Consiglio di Amministrazione, che può revocare provvedimenti e nominare amministratori come un soggetto privato. Tanto più quando queste partecipate svolgono un servizo pubblico essenziale”.

Rispetto ai 19 milioni di debiti del contenzioso, anche qui ci sono ulteriori precisazioni di Dalmazio. “Con questa voce ci si riferisce non solo alle cause per buche stradali, ma soprattutto alle spese legali”.

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Nando Coglitore

Nella seduta allargata della Commissione Bilancio, cui hanno partecipato anche dirigenti ed esperti per tentare di venire a capo dell’intricata vicenda della reale entità dei debiti che gravano sul Comune oltre che delle misure correttive da porre immediatemnte in essere per evitare che la nave affondi, è intervento anche il Ragioniere Generale Ferdinando Coglitore, che in apertura ha annunciato che l’amministrazione ha intenzione di accedere ai benefici del decreto legge 174 per i comuni a rischio dissesto.

“Proporrò al commissario di varare un provvedimento con cui si assegnano 45 giorni di tempo per predisporre un piano di risanamento finanziario -ha dichiarato Coglitore- e bloccare il termine di 30 giorni posto dalla Corte dei Conti”.

Andando al sodo, adesso tocca predisporre i provvedimenti necessari per intervenire a fondo con tagli e risparmi. Felice Calabrò, coordinatore dei gruppi del PD ha chiesto che si stabiliscano “le tappe da percorrere, i tempi di azione per vagliare il Previsionale 2012 e le delibere da adottare, sperando che la prima misura correttiva resti la migliore organizzazione degli uffici e che i dirigenti si attivino per risprmi e guadagni”.

Più concreto nel ribadire l’urgenza di pianificare strategie di rientro Paolo Saccà, un altro esperto di Croce. “Ritengo utile parlare di interventi correttivi -ha esordito. Il Ragioniere Generale attende indicazioni per la predisposizione del Bilancio di Previsione e per le misure correttive da inserirvi, che avranno effetto non solo per il 2012, ma soprattutto a partire dal 2013”.

A questo riguardo, il presidente della Commissione Melazzo ha puntualizzato che è stata notificata a tutti i dirigenti, al commissario Croce ed al raginiere generale la richiesta di far pervenire entro lunedì prossimo al Consiglio comunale tutte le proposte delle misure correttive necessarie per la predisposizine del piano di risanamento.

Su cosa bisogna lavorare è ormai chiaro. Da una parte, la predisposizione del Bilancio di Previsione a cura della Ragioneria Generale che collaborerà con gli esperti di Croce, perché se non si dovesse riuscire a predisporre il Previsionale 2012 arriverà un commissario ad acta che provvederà a al riapianamento del debito di 20 milioni di euro attualmente presente. Dall’altra, le misure correttive richieste dalla Corte dei Conti, sulla cui natura Dalmazio non ha dubbi: “Bisogna operare su spese, entrate e patrimonio”.

Una nota di colore è venuta dal consigliere Giuseppe Trischitta, che ha sollevato perplessità rispetto al ruolo di Dalmazio nella vicenda del bilancio visto che l’esperto è stato in passato presidente della Messinambiente. Fulminea la replica di Dalmazio. “Se ci sono delle responsabilità saranno accertate, comprese le mie”. Gelo in aula e poi i lavori sono proseguiti. Lunedì una nuova seduta della commissione Bilancio e si sapranno con certezza modi, tempi e possibilità di lavorare sulle misure correttive richieste dalla magistratura contabile.