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Dalla Regione ancora promesse per l’Ente Teatro di Messina

Il teatro Vittorio Emanuele di Messina

Promettere non costa e da questo punto di vista l’esecutivo Crocetta a Messina non ha mai fatto mancare nulla. Dopo gli impegni non mantenuti su decine di milioni che la città avrebbe dovuto avere e delle quali non c’è ancora traccia, ieri pomeriggio è toccato all’assessore allo Spettacolo Michela Stancheris promettere altri fondi per l’Ente Teatro.

Posto che con la Finanziaria 2014 è stato ripristinato il vecchio contributo di 5 milioni 200 mila euro (che in aprile era stato decurtato del 20% e con il quale non è che si possa fare comunque molto visto che 3 milioni 100 mila euro se ne vanno solo per gli stipendi del personale dipendente) la Stancheris ha promesso anche altri 250 mila euro per la stagione di musica, visto che quest’anno su 5 spettacoli ne è andato in scena solo uno, il Rigoletto, e per di più recuperato dalla stagione precedente.

Dopo l’assestamento di bilancio per la musica del Vittorio Emanuele sono rimasti solo 260 mila euro. Troppo pochi per una stagione appena accettabile e così l’assessore allo Spettacolo ne ha promessi altri 250 mila.

“Certo -commenta Pippo Di Guardo, segretario generale della SLC Cgil di Messina, presente alla seduta della Commissione Cultura dell’ARS insieme ai segretari generali di UILCOM Uil Antonio Di Guardo, FIALS Cisal Carmelo Tavilla e SADIRS Osvaldo Smiroldo- peccato però che l’assessore non abbia indicato i tempi di questa elargizione. Anche questa volta abbiamo assistito a un’inutile passerella, priva di contenuti concreti. Solo vaghi faremo e diremo, ma senza

indicazioni precise su tempi e modi”.

Di diverso avviso invece il deputato PD Filippo Panarello. “E’ stata fatta finalmente chiarezza sulla situazione del Teatro Vittorio Emanuele di Messina e sulle criticità da affrontare immediatamente -ha dichiarato al termine della riunione della Commissione Cultura, convocata su richiesta dello stesso Panarello e alla quale hanno partecipato anche i vertici dell’Ente e i consiglieri comunali Franco Mondello e Piero Adamo.

Il primo nodo da affrontare è la nomina del Consiglio di Amministrazione -ha aggiunto Panarello- subordinata all’approvazione della norma che l’assessore Stancheris si è impegnata a proporre già in Finanziaria e che prevede la riduzione del numero dei componenti del CdA da sette a tre, così come impone la normativa nazionale. Ho anche ottenuto dall’assessore assicurazioni sul fatto che, se i tempi della Finanziaria dovessero slittare, sarà nominato un commissario ad acta con il compito di modificare lo statuto del Teatro e permettere così la nomina immediata di un commissario straordinario che assuma i poteri del CdA”.

Come dimostrazione della propria buona volontà, l’assessore Stancheris si è impegnata ad attuare tutte le iniziative necessarie per la ripresa dell’attività artistica. Ma visto che lo ha già promesso altre volte da quando si è insediata e che al Vittorio Emanuele ormai  si vede e si fa di tutto tranne quello che effettivamente si dovrebbe vedere e fare, qualche perplessità è lecita.

In ogni caso, dopo il 15 gennaio la Commissione Cultura dell’ARS si riunirà a Messina “per ribadire -sottolinea Panarello- l’impegno della Regione a sostegno del Vittorio Emanuele e definire, con il concorso di tutte le componenti (Comune, organizzazioni sindacali e vertici dell’ente) le ulteriori misure da mettere in campo per rilanciare la più importante istituzione culturale della città di Messina”.