“Dalla parte giusta. Storie di eroi sconosciuti delle Forze di Polizia”, presentato il libro di Capoluongo
Presentato a Messina il libro di Gennaro Capoluongo “Dalla parte giusta. Storie di eroi sconosciuti delle Forze di Polizia”, dedicato agli uomini e alle donne delle Forze dell’Ordine che operano ogni giorno al servizio della collettività con coraggio e senso del dovere. L’evento, inserito nel calendario de “Il Maggio dei Libri”, promosso dalla Città Metropolitana, è stato promosso e moderato da Silvana Paratore, esperta di politiche sociali e segretario regionale dell’Associazione Nazionale Tutela Forze di Polizia.
Ad aprire l’incontro i saluti di Annamaria Tripodo, dirigente della VII Direzione Servizi Culturali e Politiche Sociali della Città Metropolitana, della responsabile della biblioteca “Giovanni Pascoli” Rosaria Landro e della responsabile della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Daniela Cucè Cafeo, che hanno evidenziato il valore culturale e sociale dell’iniziativa.
Oltre all’autore, sono intervenuti il procuratore della Repubblica di Messina Antonio D’Amato, il referente dell’Associazione Vittime del Dovere Salvatore Burrafato e il presidente nazionale dell’UNMS Antonino Mondello. Presenti anche il prefetto e il questore di Messina.
Particolarmente apprezzato il messaggio del presidente nazionale dell’Associazione Tutela Forze di Polizia Valerio Iovinella, che ha ricordato l’impegno dell’associazione nel promuovere la cultura della legalità e il sostegno agli operatori delle Forze di Polizia: «Non devono mai essere lasciati soli coloro che indossano una divisa. Il libro di Capoluongo rappresenta una preziosa testimonianza di questi valori».
Dal confronto tra Paratore e Capoluongo, dal quale sono emersi i temi centrali del volume: senso dello Stato, dedizione silenziosa e coraggio di tanti operatori spesso lontani dai riflettori. L’autore ha sottolineato l’importanza del confronto e del rispetto reciproco quali pilastri della convivenza democratica.
La Paratore ha evidenziato come il libro restituisca valore alle relazioni umane, al lavoro di squadra e all’impegno collettivo che caratterizza l’attività delle Forze dell’Ordine: «Le storie narrate da Capoluongo restituiscono dignità e voce a donne e uomini che operano con discrezione, consapevoli dei rischi e dei sacrifici del proprio servizio».
Grande interesse ha suscitato anche la proiezione dei ritratti di eroi sconosciuti della lotta alla mafia realizzati dal pittore dell’impegno civile Gaetano Porcasi, per il quale l’antimafia vive nei comportamenti quotidiani, nella cultura, nella scuola, nell’arte e nell’esempio concreto.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di approfondimento culturale e umano, richiamando l’attenzione sul valore del servizio reso quotidianamente dalle Forze di Polizia e sulla necessità di custodire la memoria di chi sceglie ogni giorno di stare “dalla parte giusta”.

