Dalla fragilità alla consapevolezza, ultimo ciak per il corto “Dal mio diario di bordo al vostro”
MESSINA. Si sono concluse le riprese del cortometraggio “Dal mio diario di bordo al vostro”, opera che affronta con autenticità e sensibilità i temi dell’ansia, degli attacchi di panico e del disagio emotivo, trasformando la fragilità in un percorso di consapevolezza.
Il film, tratto da un soggetto originale e sceneggiato da Gabriele Celona, è diretto da Marlis Andrea De Angelis e dallo stesso Celona ed è prodotto dall’associazione culturale no profit Art One Company, con il patrocinio della Fondazione Messina per la Cultura della Città Metropolitana di Messina.
Un progetto che nasce da un’esperienza personale dell’autore, rielaborata attraverso il cinema come strumento di espressione, condivisione e dialogo. La fase di scrittura, durata circa nove mesi, si è arricchita grazie a una serie di interviste che hanno permesso di intrecciare vissuti diversi, dando voce a un disagio spesso sottovalutato.
Ansia e panico sono raccontati senza retorica, come condizioni complesse che richiedono ascolto, tempo e supporto. Centrale è anche la figura della psicologa, a sottolineare l’importanza del percorso di cura e dell’aiuto professionale.
La scelta del linguaggio cinematografico nasce dall’esigenza di rendere visibile l’invisibile: immagini e messa in scena consentono allo spettatore di entrare nella dimensione interiore dei personaggi, vivendo emotivamente ciò che l’ansia e il panico producono. Il cortometraggio non propone una risoluzione definitiva, ma pone al centro l’accettazione di una condizione e la volontà di chiedere aiuto.
Il messaggio è chiaro: da soli si è più vulnerabili, mentre il confronto, l’amicizia e il supporto degli altri possono diventare un ponte nelle difficoltà della vita. La troupe è composta da professionisti provenienti da diverse aree d’Italia, dalla Sicilia al Centro e Nord del Paese, riuniti in un lavoro corale e sostenuto a titolo gratuito. Di particolare rilievo la scenografia, realizzata interamente ad hoc, che riflette gli stati d’animo del protagonista, trasformando spazi ordinari in ambienti emotivamente coinvolgenti.
Le riprese si sono svolte in alcuni luoghi emblematici di Messina, tra cui il belvedere di Cristo Re, il sottoponte autostradale del viale Boccetta, oltre a set interni costruiti appositamente. Conclusa la fase di produzione, l’obiettivo è quello di far fruire il cortometraggio all’interno del circuito dei festival cinematografici, affinché il progetto possa incontrare il pubblico e continuare il suo percorso di sensibilizzazione. “Dal mio diario di bordo al vostro” si rivolge a un pubblico ampio ed eterogeneo, con uno sguardo attento alle nuove generazioni. Raccontare la sofferenza con verità diventa così il primo passo verso una nuova consapevolezza.

