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Dal signore degli anelli al signore degli uccelli

Mariangela Donato

”Uccelli veniteee” urlava Masha Ferri con il suo accento romagnolo durante la seconda edizione del Grande Fratello. Proporrei adesso ai miei concittadini che vorrebbero vedere il nostro pilone di Torre Faro illuminato, di andar proprio lì giù e fare una sorta di danza della pioggia richiamando quindi tutti gli uccelli che, a quanto pare, in certi periodi dell’anno passano proprio da Capo Peloro e ai quali la luce che illumina quello che è uno dei simboli della nostra città dà fastidio.

Un fastidio tale da causare rotte alternative alle loro migrazioni, provocando probabilmente danni psicologici al genere alato. Il pilone di Torre Faro fu costruito nei primi anni ’50 e rappresentava il collegamento elettrico aereo tra il continente e la Sicilia.

Dall’alto dei suoi 232 metri d’altezza è la seconda struttura monumentale a traliccio, seconda solo alla Tour Eiffel.

Per le celebrazioni del nuovo millennio, proprio per valorizzarne l’architettura post indutriale, il pilone fu dotato di un impianto di illuminazione che aveva però, dei costi di

manutenzione proibitivi (con una spesa annua di 35 mila euro) e che fu causa di un forte inquinamento luminoso, anche se all’epoca gli uccelli non avevano ancora ben identificato un loro portavoce.

Il pilone fu spento. Nel giugno 2011, in occasione della festa della Repubblica e del 150° anniversario dell’unità d’Italia, grazie ai passi da gigante delle nuove tecnologie e alla realizzazione di un nuovo progetto dai costi ridottissimi (solo 1.900 euro l’anno qualora dovesse rimanere acceso tutti i giorni) il pilone tornò a risplendere con una coreografia di luci ispirata ai colori della bandiera nazionale.

Cornice di grandi amori estivi e non, u piluni (quello stesso pilone che fu il palcoscenico delle prime manifestazioni accorintiane) è per noi messinesi uno di famiglia. Di ritorno da un viaggio infatti, quando riusciamo a scorgere quell’immagine dall’altra parte della terra ferma, ci sentiamo già a casa. Adesso però, anziché mettere in mostra la maestosa struttura illuminandola, si preferisce che il nostro pilone sia e resti un reperto storico da godere soltanto di giorno affinché gli uccellini non abbiano degli smarrimenti.

Salviamo e salvaguardiamo la natura, gli animali, a volte anche l’essere umano, ma del bello ce ne f…reghiamo.

Mariangela Donato

Speaker radiofonica, blogger, conduttrice tv, mamma, portatrice sana di battute a raffica anche quando è giù di corda e chi più ne ha più ne metta, La Donato “viveur” è una messinese in fissa con il “savoir faire”. Su Sicilians scrive su abitudini e modi di fare soliti e insoliti, nostrani e non, prendendoli e prendendosi un po' in giro. La sua rubrica "Mi state tutti sul tacco" è la penna pettegola e pungente del nostro giornale.