#Cultura. Viaggio in Sicilia attraverso i secoli con Carlo Ruta

Libro_Carlo_Ruta_SiciliansL’itinerario di Carlo Ruta nel suo ultimo libro Storia del viaggio in Sicilia dalla tarda antichità all’età moderna (Ragusa, Edizioni di storia e studi sociali, pagg. 294) si snoda con dovizia d’informazioni storico-documentarie, supportate da rilevanti spunti di analisi sociologica. Vari gli ambiti culturali percorsi (archeologia, arte figurativa e letteratura) in una visione d’insieme  ben coordinata. Il saggio fa risaltare i nessi che hanno consentito la trasmissione delle tradizioni, dei punti di vista e dei topoi, nell’affastellamento delle varie dominazioni cui è stata soggetta la Sicilia nel corso dei secoli. Tra le varie chiavi di lettura proposte al lettore, rilevante è il bipolarismo tra vita e morte che percorre tutta l’opera, suggerendo un immediato confronto con l’ossimoro bufaliniano che definisce la Sicilia simbiosi di luce e lutto. E’ vita e morte l’Etna, emblema dell’isola. Nella cristianità, fuoco d’inferno, baratro che risucchia verso la morte, luogo di perdizione. Sotto la dominazione araba è

invece luce che squarcia l’oscurità, è la vita che si rinnova, è humus che inonda la terra. Ambivalente è anche un luogo simbolo dell’interpretazione della morte, la cripta dei Cappucini di Palermo.

Qui la morte imita la vita, in uno scenario perturbante che suscita nel visitatore attrazione e disgusto. Fantocci maleolenti che recitano una parte, come li definirà Goethe.  Ed è in questa rappresentazione che si coglie l’ambivalenza siciliana che mescola elementi contrastanti nella quotidianità del vivere. La stratificazione di culture diverse ha reso questo popolo eterogeneo e contraddittorio, pensoso e superficiale, beffeggiante e serio. Secondo Carlo Ruta, Guy de Maupassant, viaggiatore attento e sensibile, sa bene interpretare il dualismo siciliano come duttilità, capacità di adattamento ai cambiamenti e gusto del paradosso. Il “Viaggio” di Ruta non attraversa l’isola solo in senso cronologico, ma è anche un percorso dentro la Sicilia, i siciliani e le loro contraddizioni, le debolezze che nascono dalla stratificazioni delle dominazioni che si sono succedute e che hanno comunque lasciato un’importa indelebile e immediatamente riconoscibile.

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