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Cultura. Venerdì e sabato viaggio alla scoperta della Palermo ebraica e barocca

PALERMO. Venerdì 8 e sabato 9 giugno si va alla scoperta della Palermo ebraica e barocca. Un week end per scoprire l’immensa storia che nei secoli ha affascinato viaggiatori, inorgoglito artisti, stupito fedeli, la somma di un mondo che vive in un’unica cittàEntrambi i tour avranno luogo lungo la via Maqueda Città, il tratto compreso dai Quattro Canti alla stazione centrale, che orgogliosamente offre agli appassionati, le imponenti stratificazioni culturali che ha ospitato nei secoli. Si visiteranno l’Archivio Storico e il Miqweh di Palazzo Marchesi, siti in cui ancora oggi si possono leggere alcune testimonianze significative della Palermo ebraica, in programma venerdì 8 giugno alle 10. Il giorno dopo, sabato 9 giugno, alle 17, si visiteranno le chiese di Santa Caterina d’Alessandria, San Giuseppe dei Teatini e dell’Assunta, eccellenti esempi dello sfarzo dei marmi mischi e degli stucchi che incorniciano affreschi, capolavori di celebri artisti della Palermo barocca. Per partecipare agli itinerari è necessaria la prenotazione, telefonando ai numeri 329.8765958 – 320.7672134 o scrivendo una mail a eventi@terradamare.org

La chiesa di Santa Caterina. Foto Vincenzo Russo
Palermo Ebraica 
Venerdì 8 giugno 2018 alle 10 appuntamento  Palazzo Marchesi (piazza SS. Quaranta Martiri al Casalotto, Palermo). Si visiteranno l’Archivio storico comunale e il Miqweh, il bagno ebraico. Prenotazione obbligatoria al 320.7672134 – eventi@terradamare.org
La popolazione ebraica era presente in Sicilia da tempi antichi. Il 1492, data di significativi avvenimenti storici, fu la data che ne decretò la cacciata da tutti i territori sotto la dominazione spagnola e, quindi, anche da Palermo. Il quartiere ebraico comprende due contrade: alla Guzzetta, dove fiorivano le attività commerciali, e nella contrada della Meschit, nella quale insistono gli spazi dei luoghi di culto, la scuola, l’ospedale per poveri e il Miqweh.
Quest’ultima, è una delle parti della città, dove ancora vi possono leggere alcune testimonianze significative di quel periodo, tra gli spazi dell’Archivio storico comunale di Palermo con la bellissima architettura progettata da Damiani Almejda e Palazzo Marchesi , dove al suo interno vi è il Miqweh, per i bagni usuali di rito. Una passeggiata dove le tracce di una popolazione
ricca di usanze e cultura è nascosta tra le vie della città, nella città crocevia di popolazioni e crocevia di commerci.

Il barocco di via Maqueda
Sabato 9 giugno alle 17.30 appuntamento a piazza Pretoria, di fronte all’ingresso di San Giuseppe dei Teatini. Percorso: chiesa di San Giuseppe dei Teatini, chiesa di Santa Caterina Alessandria, chiesa dell’Assunta. Prenotazione obbligatoria al 329.8765958 – 320.7672134- eventi@terradamare.org. 
Via Maqueda, tra le trame cittadine più suggestive della città, tra i tanti siti monumentali che ospita, è simbolo dell’affascinante periodo barocco siciliano. Una passeggiata che ne esplorerà le caratteristiche, i motivi sociali della sua realizzazione e mostrerà lo sfarzo dei marmi mischi e degli stucchi che incorniciano gli affreschi, capolavori di celebri artisti. L’imponente e superba costruzione della chiesa di San Giuseppe dei Teatini, si affaccia su uno dei quattro cantoni della piazza Vigliena, formata dallo scenografico incrocio di via Maqueda e dalla via Vittorio Emanuele, a pochi passi dalla fontana Pretoria. All’interno della chiesa, di luminosa monumentalità, tra le tante meraviglie, colpiscono al centro della crociera la cupola con il Trionfo dei Santi Teatini, in cui domina la scena una moltitudine di angeli, arcangeli e cherubini.
Fu affrescata nella calotta dal fiammingo Guglielmo Borremans e nei pennacchi con i quattro Evangelisti da Giuseppe Velasquez. Allo stesso Borremans sono attribuiti gli affreschi della volta della crociera con il trionfo di S. Gaetano e di Sant’Andrea Avellino. Successiva tappa, verso piazza Bellini, c’è la chiesa di Santa Caterina D’Alessandria, immenso trionfo dell’arte barocca, annessa a un vasto monastero domenicano, la cui fondazione si fa risalire al 1310. Tra stupende decorazioni marmoree, che invadono letteralmente ogni angolo, troviamo sulla volta un affresco opera di Filippo Randazzo che rappresenta la Gloria di Santa Caterina, mentre gli affreschi della cupola con il Trionfo dell’Ordine domenicano e nelle vele con l’Allegoria dei Quattro Continenti, sono opera di Vito d’Anna.
L’ultima tappa sarà la chiesa dell’Assunta, preziosa seicentesca struttura caratterizzata dalla leggerezza dello stucco serpottiano. Una facciata, caratterizzata da rilievi e paraste con lo stemma dei Moncada ci introduce verso la storia delle carmelitane scalze. L’interno è a navata unica con una pavimentazione policroma, gli elementi decorativi sulla glorifica di Santa Teresa D’Avila sono realizzati da Filippo Tancredi e il sottocoro dal Guglielmo Borremans.
Gli itinerari fanno  parte delle iniziative organizzate  nell’ambito di Beer Bubbles – Festival della Birra Artigianale