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#Cultura. Le saghe cinematografiche da Les Vampires a Guerre Stellari

Ormai, è noto da tutti, lo spettacolo audiovisivo si è inserito perfettamente in un contesto produttivo che avvantaggia di molto la serialità. I giovani passano buona parte del proprio tempo a guardare serie Tv, preferendo queste alla sala cinematografica. Se pensiamo al cinema però, la produzione seriale non è nuova, bensì vecchia quasi quanto il cinema stesso. Nel 1915 infatti famoso era il serial Les Vampires di Louis Feuillade, diviso in dieci puntate. La serialità è anche un concetto che affonda le proprie radici in tempi lontani: pensiamo alle saghe mitologiche nordiche. Ed anche il cinema ha le sue saghe, tra qui la più importante e famosa è quella di Guerre Stellari. Vincitrice di ben otto premi Oscar, ha incassando fino a ora ben 7 miliardi di dollari al botteghino. L’enorme successo delle pellicole ha dato vita anche ad un florido merchandising di gadget, giocattoli e videogame. George Lucas riesce a creare un vero e proprio brand conosciuto a livello planetario che ha fatto di lui forse il regista più ricco di Hollywood. Ma Lucas non inizia la sua carriera con intenzioni puramente lucrative, anzi fonda negli anni 70 con Francis Ford Coppola una casa di distribuzione che consenta a registi emergenti di praticare il proprio mestiere in piena libertà, senza essere condizionati dalle maglie decisionali delle grandi major.

Lucas dopo aver diretto il cult American Graffiti nel 1973, gira nel

‘77 il primo episodio della saga fantascientifica: Star Wars. Il film è un capolavoro della fantascienza, un mondo fantastico senza precedenti appare davanti agli occhi degli spettatori, effetti speciali innovativi rivoluzionano il mondo del cinema. Dopo l’enorme successo ottenuto, Lucas incredibilmente decide di ritirarsi dai riflettori, per via di alcuni attriti con le case di distribuzione. Rimane però dietro le quinte affidando ad altri registi il seguito della saga con L’impero colpisce ancora (1980) diretto infatti da Irvin Kershner e Il ritorno dello Jedi (1983) diretto da Richard Marquand. Ritornerà alla regia per creare una trilogia prequel della saga, ambientata una ventina di anni prima rispetto agli avvenimenti della saga originale, con La minaccia fantasma (1999), L’attacco dei cloni (2003) e La vendetta dei Sith (2006).

La trilogia fu aspramente criticata dai fans per non essere stata all’altezza delle tre precedenti opere, per svariate banalità di sceneggiatura e per la recitazione legnosa di alcuni attori. Restava tuttavia la fascinazione del mondo fantastico di Lucas. Nel 2012 la LucasFilm fu acquistata dalla Walt Disney Company, che decise di produrre una nuova trilogia, di cui il primo capitolo, Star Wars: Il risveglio della Forza, è uscito nelle sale nel 2015 diretto da J.J. Abrams. Uscirà nei cinema anche la Star Wars Anthology, formata da tre spin-off. Il primo è giù uscito nel 2016 col nome di Rogue One: A Star Wars Story ed è stato diretto da Gareth Edwards. E chi lo sa se in un futuro prossimo non saranno sfornati altri film. D’altronde, se fan moneta perché no?

Alessio Morello

Nato in Sicilia, adesso studente di cinema al DAMS di Roma. Divide le sue giornate fra introversione ed estroversione, vecchi film perduti, nuovi film sperduti, musica e lettura, il tutto rigorosamente mentre strimpella note discordanti alla chitarra. Si crede un esistenzialista con svariati dubbi universali in testa, che talvolta finisce per annegare nella baldoria di qualche pinta di troppo. Un pessimista pessimo. Vorrebbe differenziarsi e sfuggire dalla massa, ma forse è la massa che fugge da lui. Ponderato e istintivo al contempo, quando chiude gli occhi sogna fotogrammi in bianco e nero con un sottofondo rock 'n' roll.