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Cultura. “Le Eterne Istantanee” di Saverio Bertrand in mostra a Ortigia

SIRACUSA. Carbone come pennello, legno di pioppo come tela. Una tecnica insolita e peculiare che unisce i materiali nelle sue diverse forme fisiche, dal legno al carbone passando per il fuoco, metafora anche delle trasformazioni umane.  Dal 5 al 25 maggio saranno quindici le opere di Saverio Bertrand esposte presso la galleria d’arte Quadrifoglio di Ortigia, nella mostra Eterne Istantanee curata da Mario Cucè.

Dell’artista, classe 1983, scrive così la giornalista Daniela Frisone: “Ecco, allora, lo sguardo alienato sulle cose del mondo, sulle donne che aspettano presenti nell’assenza, con le loro scarpette graziose o i piedi liquidi, mutuati dalla polvere del tempo, le posture demodé: le privilegiate, dive incompiute, imprestate e sacrosante. E tempo ci fu, per Bertrand, ad intuirle sfocate, quasi sussurrate, rifilate, rubate, protette. Perché le sue carte, i suoi fogli di legno, vanno decifrati, e senza sforzo, attenzione, senza mai costanti impressioni, senza mai dar loro risoluzione o agio”. In merito alle opere dichiara: “un viaggio sul legno per sinestesie” e aggiunge inoltre: “Le eterne istantanee di Saverio Bertrand mutuano il loro corso in uno spazio temporale che appartiene solo a chi crede nel futuro già vissuto, nel passato odierno, nel mentre riconosciuto e praticato senza sosta. Nel qui, dopo, nel durante.”

 

Roberto Minasi

Ritenuto per anni una leggenda metropolitana, è stato avvistato mentre tentava di intrufolarsi a Sicilians. Ce l'ha fatta. Gli esperti ritengono che la sua dieta sia composta da film, libri, musica e videogames. Il foglio bianco è il suo habitat naturale, dove si diverte a scorrazzare libero, tracciando segni che alcuni studiosi stanno tentando di decifrare. Si sconsiglia di avvicinarlo, potrebbe mordere.