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#Cultura. G37, Summit della Poesia, Presti: “La cultura è un valore universale che restituisce ai popoli la vera rinascita”

Un teatro naturale che racconta poesia: il nero della pietra lavica a contrasto con il blu del cielo, il bianco delle betulle tra le rocce dei crateri, il verde della natura tra le nuvole pallide di una giornata che è accesa dalla luce della Conoscenza. Ma soprattutto l’eco di musica e parole dentro il cuore di studenti, intellettuali e poeti che nel silenzio della natura hanno raccontato il valore di quell’essere che resiste alla logica dell’avere. Il Bosco delle Betulle, nel cuore dell’Etna, questa mattina ha raccontato il potere del Sapere grazie al G37 della Poesia che il mecenate Antonio Presti ha ideato per raccontare un futuro altro proprio durante il summit di Taormina.

Un evento sostenuto anche dal Consorzio Valle della Halaesa di Tusa Fiumara D’Arte e dall’assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana. «L’iniziativa promossa da Presti – sottolinea l’assessore regionale alla Cultura Carlo Vermiglio – rilancia e afferma la forza e il valore della conoscenza quale strumento essenziale di promozione umana e rigenerazione dei luoghi. Un progetto che si profila di alto valore culturale e sociale, perché è sempre più importante nella società contemporanea, immaginare e costruire nuove forme di valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale in cui tutti i cittadini possano sentirsi protagonisti, vivendo la cultura come un’esperienza coinvolgente, un bene primario essenziale per il recupero sociale, lo sviluppo dei territori e il miglioramento della qualità della vita delle persone, soprattutto di quelle ai margini».

La manifestazione, che oggi pomeriggio vedrà protagonista il Comune di Castiglione di Sicilia e la sua Basilica Madonna della Catena, domani – sabato 27 maggio – rinnoverà l’incontro tra natura e poesia ancora una volta nel Bosco delle Betulle, dove i Monti Sartorius segnano il percorso di rigenerazione che parte dalla comunità di un’Isola che cerca nuovi spiragli e slanci per proiettare le nuove generazioni verso orizzonti più profondi. Nel pomeriggio, alle 18.30, l’appuntamento con i poeti per il quinto e ultimo reading è nella Chiesa Madre Santa Maria delle Grazie di Linguaglossa, che si aprirà con un omaggio dell’attore Agostino Zumbo al poeta Santo Calì.

 «Questo evento è basato sulla conoscenza del territorio mediata dal contatto con la natura e la cultura ed è un modo per creare scambio culturale – commenta Rosa Maria Vecchio, sindaco di Linguaglossa – poter visitare un territorio ammirandone la bellezza e le potenzialità turistiche alla luce di una riflessione poetica, sicuramente lo fanno onorare e promuovere. La cornice del Duomo di Linguaglossa, che è molto scenografica, è l’ambientazione ideale per questo incontro tra arte e socializzazione».

«La famiglia, la scuola e i luoghi della crescita, della bellezza, della spiritualità devono splendere per la loro centralità educativa e, qualora fosse necessario, dovrebbero esigere più rispetto – conclude il parroco Orazio Barbarino – l’apertura delle chiese di Linguaglossa, di Castiglione di Sicilia e di Savoca per dare accoglienza al bisogno di verità, di bellezza e di spiritualità che è dentro di noi, è il servizio principale che esse vogliono dare a tutti in questo momento di smarrimento generale».