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#Cultura. Alla Feltrinelli di Messina “L’Âme de la République” di Fabrizio Calorenni

L’Âme de la République – Teoria e prassi repubblicana nel pensiero politico di Saint-Just. Questo il titolo del saggio storico, edito da Transeuropa, che sarà presentato mercoledì 10 maggio alle 17.30 alla libreria Feltrinelli Point di Messina. Ne è autore Fabrizio Calorenni, PhD dell’Università di Messina. Interverranno alla presentazione l’onorevole Salvo Andò, presidente nazionale del LabDem, e i professori Franco M. Di Sciullo, ordinario di Storia delle Dottrine Politiche dell’Università di Messina, e Roberto Tufano, associato di Storia moderna dell’ateneo di Catania. Il lavoro di Calorenni è il frutto di una lunga ricerca sul pensiero politico di Louis Antoine Saint-Just e tratta, nello specifico, dell’evoluzione del suo repubblicanesimo.

La fede nella Rivoluzione di Saint-Just e la sua ferma volontà di instaurare sulle ceneri dello Stato monarchico e sacro per eccellenza un nuovo modello politico-istituzionale repubblicano hanno sempre impressionato gli scrittori, che a loro

volta però non ne hanno considerato il pensiero ma si sono sempre fermati alle impressioni di parte o di facciata che dopo Termidoro si sono sviluppate e concentrate per dar vita a una damnatio memoriæ nei confronti dell’esperienza giacobina.

Tuttavia, se la figura dell’eroe protoromantico è riuscita a sopravvivere nei testi letterari, la dimensione storica e politica di Saint-Just ha subito, almeno nei primi anni immediatamente successivi alla Rivoluzione francese, l’accennata repulsione termidoriana. Espressioni quali «tigre assetata di sangue», «mostro ben pettinato», «giovane atroce e teatrale», «arcangelo della morte» e l’interesse suscitato da figure tradizionalmente più in vista come Robespierre e Danton hanno impedito una riflessione sul suo pensiero politico.

La lettura critica che si è voluta dare alla sua breve ma densa produzione è orientata a riabilitare e a dare la giusta dimensione a un’elaborazione teorica e politica che non sempre è stata degnamente considerata e che, anzi, è stata vittima di errate valutazioni e interpretazioni.