Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Cronaca. Prodotti contraffatti o non sicuri, sequestri della Guardia di Finanza a Barcellona Pozzo di Gotto

Gli uomini delle Fiamme Gialle di Barcellona Pozzo di Gotto, coordinati dal Tenente Dante Aquino, hanno effettuato giovedì, in occasione della processione delle Varette, alcuni controlli a contrasto della commercializzazione di prodotti non sicuri o falsi in diverse zone della città. L’attività, effettuate in un’ottica di continuità rispetto ai molteplici analoghi interventi portati avanti ormai da mesi, mirano ad intercettare le forme di commercializzazione di prodotti che, in difformità da quanto stabilito a livello europeo in materia di standard di sicurezza, non riportano quelle minimali indicazioni che certificano il prodotto come non potenzialmente dannoso per l’utilizzatore finale, oppure totalmente falso.
L’opera di individuazione dei target nei cui confronti indirizzare le attività di controllo, operata in un’ottica di trasversalità tanto localistica quanto di tipologia di esercente commerciale, poggia le proprie basi su un costante ed efficace controllo del territorio, che va a scandagliare e a circoscrivere le diverse forme attraverso cui si manifesta il tessuto economico del territorio. Momenti di tensione si sono vissuti durante un sequestro di merce contraffatta avvenuto lungo la via San Giovanni Bosco, ma che tuttavia non hanno impedito ai militari di portare a termine la propria attività. Un sequestro di merce ingente, quasi 400 capi, tra maglie da calcio, federe di cuscini riportanti immagini di calciatori e stemmi di squadre di calcio e Cd contraffatti. La posizione di due ambulanti, per le irregolarità riscontrate, è al vaglio degli uomini delle Fiamme Gialle. Per loro nelle prossime ore potrebbe scattare una denuncia. Il risultato di servizio si inquadra nella lotta che la Guardia di Finanza barcellonese svolge per limitare gli effetti distorsivi del fenomeno “contraffazione”, che sono molteplici e incidono su differenti interessi, pubblici e privati. Il mercato sommerso della contraffazione provoca, infatti, per le imprese un danno economico derivante dalle mancate vendite, dalla riduzione del fatturato, dalla perdita di immagine e di credibilità; un danno e/o un pericolo anche per il consumatore finale, connesso alla sicurezza intrinseca dei prodotti, in quanto viene svilita la funzione tipica del marchio, che è quella di garantire l’effettiva origine e genuinità di quanto acquistato.